ARBITALIA 
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La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

BARILE. Il blog (o weblog) entra nella classe.

“LA MIA CLASSE IN BLOG”

BARILE. L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI BARILE LAVORA IN BLOG

Bloggare anche a scuola? Ma che cos’è un blog?

Il primo a sperimentare con successo la creazione di schoolblog nella scuola dell’obbligo fu  l’insegnante universitario statunitense Peter Ford. Negli ultimi anni il fenomeno si è diffuso in modo veloce anche in Europa.

In Internet si chiamano “blog” nel mondo reale si chiamano “diari” o Weblog . Esso è uno spazio virtuale che consente a tutti di pubblicare contenuti sul web in modo facile e veloce.

“Se tu hai una mela ed io ho una mela e ce le scambiamo, restiamo entrambi con una mela. Ma se tu hai un'idea ed io ho un'idea e ce le scambiamo, allora ciascuno di noi ha due idee." Disse,George Bernard Shaw.La novità di usare questo strumento dinamico a scuola, con gli alunni, per scambiare  informazioni, avere contatti con loro, non solo nelle ore in classe,  è venuta all’insegnante Maria Belluscio ed ha entusiasmato e  coinvolto positivamente anche i ragazzi.L’idea è partita dal fatto di  creare una situazione comunicativa a forte valore aggiunto, da utilizzare nell’attività di Docente.Quello che più ha colpito i ragazzi è stato l’aspetto “umano” della comunicazione: si sono sentiti liberi di esprimersi anche con un semplice  commento.

Da non dimenticare il felice incontro e la continua interazione in rete con molti docenti  bloggers di Scuole di ogni ordine e grado dove lo scambio di informazione, la discussione e il confronto sono quotidiani.A scuola gli alunni non amano molto leggere e scrivere, fuori invece lo fanno continuamente per divertimento (email, chat, navigare in Internet, ecc.); i docenti devono quindi riuscire a mettere in contatto ciò che i ragazzi fanno fuori la scuola, con ciò che si propone dentro la classe. Il weblog può farlo. Scrivere e leggere per il blog della classe, è sentito come attività diversa, rispetto alla solita didattica. Un weblog è uno spazio di lavoro molto diverso dallo spazio-classe: è più libero, meno obbligante, più aperto.  Essendo il blog uno strumento affermatosi da poco – soprattutto nell’ambiente scolastico – molte delle sue potenzialità sono ancora da scoprire, ma sono già chiari svariati suoi utilizzi come: stimolare a scrivere in modo creativo e collaborativo, sviluppare pensiero critico e capacità argomentative,  potenziare modalità di comunicazione chiare, lineari e sintetiche, moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link, mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio), attivare nuovi canali di comunicazione fra alunni e insegnanti anche oltre il normale orario di lezione, potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line costruire, comunità d’apprendimento e ricerca, coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.

Avvicinata la intraprendente Insegnante Maria Belluscio, ha detto: “L’obiettivo principale del blog a scuola potrà essere quello di convogliare in aree tematiche (scienze, storia, letteratura, arte, ecc…) tutto quello che la scuola produce e che fin ora è stato tenuto nel cassetto. Mi riferisco ai lavori delle classi, stampati e mai consultati, alle indagini statistiche, alle ricerche sul territorio , alle relazioni sulle visite guidate ed uscite didattiche, alle innumerevoli esperienze che ogni classe svolge nel suo percorso didattico, agli spettacoli musicali, al teatro, ai laboratori artistici e linguistici, alle nuove tecnologie, ecc…....
Un’altro importante obiettivo è la condivisione Ogni scuola, con il suo blog, può entrare a far parte di un circuito di blog scolastici e prendere spunto da lavori di altre scuole..
Dal blog i genitori possono avere velocemente un'idea di come vanno le cose giorno per giorno, una specie di portfolio in tempo reale; e possono anche inserirsi nella elaborazione delle scelte, perché la configurazione del blog lo permette. Senz’altro positiva è stata la forza comunicativa che questo strumento offre, l'opportunità di scambio, tra gli alunni stessi, di commenti ed impressioni, poi ci sono gli apprezzamenti, a volte molto generosi Gli alunni si sono gradualmente resi conto della necessità di adeguare la scrittura alle esigenze informatiche, riducendo la lunghezza dei racconti, cercando caratteri più leggibili e spaziature adeguate.Così la mia perplessità iniziale si è progressivamente trasformata nella convinzione che il blog offra un'occasione per apprendere nuove forme di comunicazione con la gratificazione, non trascurabile, dell'immediata visibilità della propria produzione creativa.Il blog ha bisogno  non solo di essere creato, ma va  osservato e curato quasi quotidianamente con un impegno che a molti può sembrare oneroso, ma che nel tempo affascina , coinvolge e appaga. Naturalmente, la mia esperienza didattica ha bisogno di essere maggiormente affinata; inoltre è prevedibile che nuove modalità e nuovi  strumenti comunicativi si affacceranno in rete:  sarò senz’altro lì, pronta a prendere nota delle novità ed approfittare di qualsiasi innovazione! Perché no, se serve a migliorare il lavoro degli insegnanti e l’apprendimento degli alunni?”

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae la classe dell’insegnante Maria Belluscio dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII° di Barile.

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