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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. CANTINE APERTE. DOMENICA 27 MAGGIO. TRA QUESTE L’AZIENDA AGRICOLA LALUCE

Ginestra.

Domenica prossima, 27 maggio, il Movimento Turismo del Vino di Basilicata, ha indetto la giornata “Cantine Aperte”, vedi cosa bevi, una giornata dove 20 aziende, associate al MTV Basilicata, apriranno le porte ed offriranno la possibilità di fare un’esperienza unica, con la possibilità di conoscere i produttori e le loro esperienze, fare visite guidate alle loro cantine con degustazione di prodotti tipici e ai vigneti, alla scoperta di un paesaggio di incomparabile bellezza e ad alta vocazione per una produzione di grande qualità nei tre vini doc Aglianico del Vulture, Colline Materane ed alta Val d’Agri.

Sarà l’occasione per scoprire le bellezze e i sapori della Basilicata, in un intreccio di esperienze e sensazioni fra saperi e sapori antichi. Si potrà visitare la terra di Orazio, Federico, Gesualdo, accompagnati da una guida d’eccezione. il vino.

Delle venti cantine aperte, ben 14 si trovano all’ombra del Vulture, tra quei vigneti e cantine tra i più famosi ed apprezzati vini della Basilicata, primo fra tutti l’Aglianico, ambasciatore particolare di queste terre nel mondo. L’Aglianico del Vulture è la più famosa ed anche più vecchia D.O.C., risale infatti al 1971, viene prodotto nella zona del Vulture, antichissimo vulcano spento, che per l’origine dei suoi terreni conferisce al vino caratteristiche di gusto rare e tanto apprezzate. Riconosciuto tra i migliori vini d’Italia e d’Europa, ricevendo, giorno dopo giorno, molti riconoscimenti in campo internazionale, l’Aglianico del Vulture è prodotto da vitigni introdotti ai tempi della Magna Grecia. Conosciuto e rinomato già ai tempi dell’antica Roma, era in origine denominato “Ellenico” e veniva utilizzato per migliorare il Falerno, vino tanto caro ai Romani e ai poeti dell’antichità, tra questi il sommo poeta venosino, Orazio. Alla fine del XV secolo il suo nome si trasformò da Ellenico in Aglianico. Il territorio di coltivazione del vitigno comprende 15 Comuni che va dal Vulture ( Rionero, Atella, Barile, Ginestra, Maschito, Venosa, Ripacandida), al Melfese (Melfi, Rapolla, Lavello), fino all’Alto Bradano ( Acerenza, Forenza, Genzano di Lucania, Palazzo San Gervasio e Banzi), viene coltivato in zone collinari che vanno dai 200 ai 700 metri di altitudine.

Non resta che visitare le cantine aperte, domenica prossima, per gustare questi sapori della Basilicata che, come la cultura dei paesi, vengono da lontano, dal mondo contadino e pastorale ed hanno profumi particolarmente intensi che personalizzano da sempre l’enogastronomia lucana.

Tra queste cantine aperte c’è l’Impresa Agricola Michele Laluce, in località “Serra del Tesoro”, distante un km dall’abitato di Ginestra, sulla strada provinciale che conduce a Venosa.

Lorenzo Zolfo

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