ARBITALIA 
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La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. PRESENTE ANCHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A POTENZA IL 25 GENNAIO ALLA SECONDA EDIZIONE DI CINEGIORNALISMO DI GUERRA, DEDICATA A RAFFAELE CIRIELLO

Ginestra.

Nel piccolo centro del Vulture è stata accolta con piacere l’invito del 25 gennaio, inviato da Lucania Film Festival,  per la seconda edizione di Cinegiornalismo, dedicata al fotoreporter di guerra-chirurgo plastico, Raffaele Ciriello, ucciso a Ramallah ( Palestina) da un carro armato israeliano mentre riprendeva, per conto del Corriere della Sera, la guerra in Medio-Oriente. Ascanio Raffaele Ciriello era un free-lance, come professione faceva il chirurgo plastico e la sua passione per la fotografia, coltivata fin da giovanissimo, è finita per diventare la sua attività principale. In più di dieci anni ha girato il mondo per riprendere le atrocità delle guerre, è stato in Somalia, in Arganista, nel Kosovo, in Sierra Leone, in Eritrea, in Libano, in Medio-Oriente, dove il 13 marzo del 2002, il suo obiettivo si fermò per sempre. A chi gli chiedeva perché lo faceva, alcuni suoi amici, come Alberizzi del Corriere della Sera, rispondevano: “ per condividere le stesse ansie e le stesse sofferenze dei popoli alla deriva ed oppressi”. Nell’estate del 2002 le sue migliori foto scattate nei vari conflitti mondiali sono state allestite nella piazza principale del paese, che il Comune gli ha tributato per i suoi alti ideali di pace, per la solidarietà che nutriva per i popoli sofferenti e per l’amore verso i deboli. Molti sono gli Enti che hanno voluto intitolare alla figura di Raffaele Ciriello strutture pubbliche o vie, la Provincia di Potenza gli ha attribuito l’Ufficio Stampa, seguito, prossimamente, anche dalla Regione Basilicata, l’Auditorium dell’Ospedale San Francesco di Venosa è intestato al chirurgo di Ginestra, il Comune di Ripacandida gli ha intestato una strada, il Comune di Rapolla, la sede della protezione civile, anche il Comune di Venosa e di Melfi, sta prendendo in considerazione, la possibilità di attribuire una struttura o strada comunale al fotoreporter di Ginestra.

Nella cittadina arbereshe ogni anno si tiene un concorso nazionale di fotografia, dedicato proprio a Raffaele Ciriello, assassinato per una…foto. Voleva raccontare la verità di certe guerre con un obiettivo, non certo combatterla. A Ginestra, Raffaele Ciriello, fece le sue prime esperienze fotografiche, quando, appena adolescente, immortalò volti di bambini, sguardi di anziani, scorci e processioni.

L’invito a partecipare  alla sezione del Cinegiornalismo di guerra, organizzata da Lucania Film festival, è giunta nei giorni scorsi, nella sede comunale di piazza Albania. Saranno presenti alcuni amministratori comunali, sicuramente per testimoniare quanto faceva Raffaele Ciriello, nient’altro che la libertà fondamentale dell’informazione. Il suo lavoro non era altro che un modo, a volte unico, per far aprire gli occhi e la mente sugli sconfinati spazi che si aprono oltre l’orizzonte della quotidianità. Raffaele Ciriello non faceva altro quanto affermato dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, e quindi il diritto di non essere perseguitato per le sue convinzioni, e quello di cercare, ricevere, diffondere, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualsiasi mezzo”.

Lorenzo Zolfo

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