ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. 12 DICEMBRE 2007. CONFERENZA SULLA LINGUA ARBERESHE. L’UNIONE FA LA FORZA. I 5 COMUNI ARBERESHE DELLA BASILICATA CHIEDONO AIUTO ALLA REGIONE PER SALVAGUARDARE LA PROPRIA IDENTITA’. E PROPONGONO NORME PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE MINORANZE LINGUISTICHE IN BASILICATA

Ginestra

I cinque comuni albanofoni della Basilicata, Ginestra, Barile, Maschito, San Paolo e San Costantino Albanese hanno indetto una conferenza stampa che si è tenuta a Ginestra, mercoledì 12 dicembre alle ore 15,00 nel Palazzo Municipale. Presenti per il Comune di Ginestra, il Sindaco Fabrizio Caputo, gli assessori Pompa, Tucciariello e Del Franco, per il Comune di Barile, l’assessore alla cultura, Davide Incamicia, per il Comune di Maschito, il Sindaco Antonio Mastrodonato e l’assessore alla cultura Enzo Pianoforte, per il Comune di San Paolo Albanese, il Sindaco Giuseppina Puzzi e per il Comune di San Costantino Albanese il consigliere comunale, nonché provinciale, Sandro Berardone.

Oggetto della conferenza è stata una proposta di riforma della legge relativa alle minoranze etno-inguistiche arbereshe. L’attuale normativa (la L.R. n.40/1998) non ha di fatto risposto ai bisogni reali delle comunità locali poiché gli obiettivi originari in essa contenuta sono stati in larga parte disattesi. Peraltro con una disponibilità di 5.000,00 € annui (quelli destinati nel Bilancio di Previsione 2007) non è facile perseguire finalità di tutela e conservazione di una lingua che la stessa Unesco ha definito in via di estinzione.

“Una nuova legge si rende necessaria non solo per rimpinguare il capitolo di bilancio, ma soprattutto per elaborare, partendo dal basso e cioè dalle 5 comunità arbereshe, una politica organica di tutela e

valorizzazione della diversità linguistica e culturale presente in Regione” hanno ribadito gli amministratori presenti.

La Carta Europea delle Lingue Regionali o Minoritarie adottata nel 1992 e la Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale sono i documenti guida in materia di valorizzazione delle peculiarità linguistiche che hanno chiaramente indicato ai Paesi Membri le strategie e gli orientamenti generali per far sì che l’enorme ricchezza rappresentata dalla diversità culturale non si disperda. La legge regionale dovrà quindi ispirarsi, prima fra le Regioni italiane, a questi documenti internazionali ed interpretare la migliore strategia per la tutela delle minoranze linguistiche. La Regione Basilicata deve considerare la lingua arbereshe come un bene culturale immateriale caratteristico del nostro territorio ed elemento tipico del tessuto storico e sociale.

Il patrimonio linguistico arbereshe rischia però nei prossimi decenni di estinguersi se non si adottano

misure importanti a sostegno dell’uso della lingua e dei processi di alfabetizzazione.

La conservazione di una lingua è uno sforzo che le piccole comunità locali non possono attuare perché sono necessarie risorse stabili e permanenti. Anche la capienza prevista dalla legge nazionale n.482/99 che finanzia progetti di tutela è stata ridotta e sostiene con difficoltà il sistema degli sportelli comunali.

Per questo i temi degli sportelli linguistici comunali, l’insegnamento della lingue nelle scuole, l’istituto

culturale arbereshe, gli interventi in materia di identità e folklore, sono le questioni principali sulle quali

riorganizzare una politica di valorizzazione.

Un’altra questione, non meno importante, è quella della distanza culturale tra i distretti del Vulture e della Val Sarmento e più in generale una scarsa politica integrata e coordinata fra i comuni arbereshe. Si auspica la nascita di un coordinamento che possa rappresentare più e meglio le istanze di tutela in seno alle istituzioni regionali e nazionali.

La legge dovrà rispondere in sintesi ai seguenti obiettivi:

  • ELABORARE UNA POLITICA ORGANICA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE MINORANZE LINGUISTICHE IN LINEA CON LA CARTA EUROPEA DELLE LINGUE REGIONALI E MINORITARIE, LA CONVENZIONE UNESCO PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE E LA LEGGE NAZIONALE 482/99.

  • PORTARE LA CAPIENZA DEL CAPITOLO DI BILANCIO DA 5.000,00 € AD ALMENO 150.000,00 €

  • ISTITUIRE E RENDERE CONCRETAMENTE OPERATIVO UN CENTRO CULTURALE ARBERESHE

  • ISTITUIRE UNA GIORNATA ARBERESHE

  • ATTIVARE POLITICHE DI PROMOZIONE DELL’EDITORIA E DELLA CULTURA ARBERESHE

  • SOSTENERE IL COORDINAMENTO REGIONALE DELLE COMUNITA’ ARBERESHE

  • ISTITUIRE UN SISTEMA DI CENSIMENTO E MONITORAGGIO DELLA CONDIZIONE LINGUISTICA GESTITA DA UN OSSERVATORIO REGIONALE IN COLLABORAZIONE CON IL SISTEMA UNIVERSITARIO

  • SOSTENERE L’INTRODUZIONE DELL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ARBERESHE NELLE SCUOLE.

La legge verrà definita nelle prossime settimane e trasmessa alla competente commissione consiliare della Regione Basilicata. Se tale legge non verrà approvata in tempi rapidi, così come è prevedibile per la complessità tempistica dell’adozione di una legge, i cinque comuni chiedono almeno di adeguare il capitolo di bilancio relativo alla previsione 2008.

Lorenzo Zolfo

La foto riprende un momento della conferenza delle autorità presenti: da sx Sandro Berardone di San Costantino Albanese, Giuseppina Puzzi, sindaco di San Paolo Albanese, Fabrizio Caputo sindaco di Ginestra, Antonio Mastrodonato, sindaco di Maschito e Davide Incamicia, assessore alla cultura comune di Barile.

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