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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. IL MOSAICO BIZANTINO DEL CRISTO PANTOCRATORE INCANTA I NUMEROSI VISITATORI ED EMIGRANTI.

Ginestra.

Tra le opere realizzate nel paese, lo scorso 24 giugno è stato inaugurato il maestoso mosaico bizantino del Cristo Pantocratore, con alla sua destra la Madonna di Costantinopoli, protettrice del paese ed alla sua sinistra, san Nicola Vescovo, patrono di Ginestra,collocato nella chiesa madre di San Nicola Vescovo, in pieno centro storico.  Quest’opera d’arte, realizzata dal mosaicista arbereshe, Josif Dobroniku è stata fortemente voluta dal parroco don Gilberto Cignarale per non far perdere i legami bizantini di Ginestra. Ed i numerosi emigranti, giunti a Ginestra, per trascorrere alcuni giorni di vacanza, sono rimasti entusiasti di questo mosaico. Anche dai centri limitrofi, giungono per ammirare quest’opera bizantina. Tra questi il padre del parroco del paese, Alessandro di Melfi che, insieme a don Dante Casorelli, viene spesso ad ascoltare la messa. Avvicinato lo scorso 19 agosto ha detto: “non pensavo mai che mio figlio facesse realizzare un’opera grandiosa, in questo piccolo centro del Vulture. Ma visto la sua testardaggine e cocciutaggine, c’era da aspettarsi una cosa del genere. Non mi sorprenderà più, se resta a Ginestra farà qualcos’altro di magnifico”.

Sono stati avvicinati anche alcuni degli emigranti. Giovanni Duino, proveniente da Legnano (Mi), con la moglie Lucia, non veniva a Ginestra da 20 anni, ha riferito: “dalle mie parti ho visto tante chiese abbellite, ma questa di Ginestra mi lascia col fiato in gola. L’impressione che ho, rispetto al passato, è quella di entrare in un luogo di culto, dove domina la sacralità. Mi ha sorpreso la volontà popolare, spinta da una forte fede religiosa e da un legame connesso alle origini, nel riportare questa chiesa alle sue origini”.

Dario Allamprese, insieme alla moglie Susy, spesso viene a Ginestra dalla vicina Pescara, ha aggiunto: “questa chiesa è bellissima da guardare, esteticamente armoniosa, ha un equilibrio di forma ed un aspetto quasi da suscitare distrazione”.

Renato Lacedra, proveniente da Firenze, è stato chierichetto fino all’età di 17 anni, ha contribuito, con altri emigranti,  al costo di questo mosaico, ritorna spesso a Ginestra, ricorda: “questa chiesa era povera di arredi e con scarsa partecipazione di fedeli, a distanza di tanto tempo ho trovato una comunità cristiana viva. Sono fiero ed orgoglioso di essere un arbereshe”.

“L’ultimo nostro augurio - riferisce Ida Chiarito, una memoria storica del paese – è vedere il Santuario della Madonna di Costantinopoli, protettrice di Ginestra, riportata all’origine con le sue pitture murali e la volta a botte”.

Attualmente il Santuario versa in condizioni disastrose, le mura, che sorreggono la struttura, sono gonfiate e curve. A questa ristrutturazione serve la collaborazione delle autorità ecclesiastiche, provinciali e regionali. 

Lorenzo Zolfo

 

La foto ritrae la chiesa madre di Ginestra col Cristo Pantocratore che la domina.

Lorenzo Zolfo

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