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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. LA SCUOLA ELEMENTARE. AVVIATO UN PROGETTO DI STUDIO DELLA LINGUA  E TRADIZIONI ARBERESHE

Ginestra

La scuola primaria del piccolo centro del Vulture, di origine arbereshe, da alcuni anni, sta portando avanti un progetto per la realizzazione dello studio della lingua e delle tradizioni culturali degli appartenenti alle minoranze linguistiche. La scuola primaria di Ginestra è una sezione staccata del 2° circolo didattico di Venosa, diretto dal prof. Pasquale Covella. Nell’anno scolastico 2004/2005 la scuola di Ginestra, unitamente a quella di Maschito, altro centro di origine arbereshe, ha partecipato al progetto Magico-Eth.Nos, relativo al recupero delle formule magiche e dei riti usati, anche, nella Comunità Arbereshe per la cura delle malattie. Il progetto ha coinvolto i genitori, i nonni e i Docenti delle due scuole, i Comuni, le associazioni culturali, e gli esperti di ogni paese e ha focalizzato l’attenzione su: “la salute tra magia e rimedi naturali. Eventi vari e riti magici propiziatori. Sciamani e fattucchiere”. la ricerca ha incuriosito e divertito i bambini, che a lavoro concluso hanno realizzato e illustrato un opuscolo molto interessante.

Al fine di continuare il recupero delle tradizioni e degli aspetti più significativi delle Comunità Arbereshe , le scuole di Ginestra e Maschito, avvalendosi della legge nazionale 482/1999, che eroga fondi a favore delle comunità arbereshe, stanno portando avanti, nel corrente anno scolastico, un progetto alla ricerca di radici lontane, per scoprire altri interessanti aspetti della cultura arbereshe. Il progetto, dal titolo: “Ascoltate il racconto che vi narro”(Gjegjini Te Rrefyemen Ce Ju Thom), attraverso la metodologia della ricerca-azione, intende raccogliere tutto ciò che riguarda la tradizione orale dei nonni, che una volta, davanti al focolare, tramandavano a figli e nipoti la propria cultura, attraverso il racconto di aneddoti realistici e di esperienze vissute, ma anche di favole e fiabe divertenti e coinvolgenti. Con questo progetto la scuola intende perseguire le seguenti finalità: conoscere e valorizzare il patrimonio linguistico arbereshe, stimolare l’interesse verso la tradizione orale, rafforzare i legami di socializzazione stabilendo un collegamento proficuo tra generazioni, acquisire una maggiore ricchezza linguistica e comunicativa, favorire la conoscenza critica del proprio patrimonio storico, architettonico, culturale, religioso, ambientale ed economico, valorizzare la varietà e la ricchezza antropologica delle Comunità Arbereshe, concorrere al processo di innovazione nella didattica, attraverso l’uso delle nuove tecnologie informatiche, potenziare e rendere visibile la produzione scolastica.

Il percorso didattico sarà attuato attraverso attività di ricerca, espressive, canore, di drammatizzazione. A conclusione delle attività: rassegna fotografica, i nonni raccontano; presentazione di un libro di racconti; eventuale rappresentazione teatrale di un racconto.

Gli obiettivi educativi, di questo progetto: minoranze linguistiche vengono così sintetizzati, dall’insegnante Teresa Parisi: “ E’ più difficile dirlo che farlo, visto il clima sereno e disteso che si crea intorno al nonno di turno, che racconta quei fatt e cunt che allietavano la sua infanzia. Percepisci il coinvolgimento rispettoso dei bambini e quasi ti commuovi. Pensi che in fondo non ci vuole proprio nulla ad entrare in sintonia con loro e vedi che non servono aggeggi fantascientifici o improbabili buchi nell’atmosfera terrestre, per entrare in un’altra dimensione: il calore che trasmette qualcuno che racconta davanti al focolare. Questo avevano più di noi i nostri avi! I nostri bambini hanno il televisore o il computer, i bambini di un tempo trascorrevano le lunghe serate invernali ascoltando i racconti dei nonni, che tramandavano così la propria cultura, narrando fatti veri o favole e fiabe divertenti, ma anche didascaliche. Non si vuole negare l’importanza dei moderni mezzi di comunicazione di massa, che indubbiamente hanno il merito di aver slargato i nostri orizzonti geografici e culturali, ma che hanno anche il limite di non rispondere alle domande dei bambini, non sanno fermarsi quando vanno troppo oltre, non ti guardano negli occhi, non leggono i tuoi sentimenti e non colgono le emozioni. Questi nostri bambini che hanno bisogno di identificarsi in un modello vero e amato, di riprendere i fili della loro storia, di ritrovare quei percorsi che hanno condotto l’uomo a fissare dei principi, delle regole, dei valori, che sembrano mancare oggi ai nostri ragazzi, troppo spesso protagonisti di episodi di cronaca, che denotano l’assoluta assenza di una cultura della convivenza. Peccato che abbiamo lasciato andare la nostra storia Arbereshe e peccato che non sempre sappiamo conservare quanto di buono c’era nel passato:la storia, maestra di vita. I bambini delle classi 4^ e 5^. gli insegnanti, il Dirigente Dott. Pasquale Covella della scuola primaria di Ginestra stanno cercando di recuperare il possibile, di ristabilire il contatto tra le generazioni, per conservare la memoria”.

Lorenzo Zolfo

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