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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. AMARO SFOGO DI UNA LAUREATA IN MEDICINA E CHIRURGIA. SIAMO DIVENTATI PRECARI. ESCLUSI DAI TEST DI SPECIALIZZAZIONE

 Ginestra.

 La difficoltą, di oggi, di trovare uno sbocco lavorativo č notevole. Da questa situazione non si salva neanche chi si laurea in Medicina e Chirurgia, come il caso della dott.ssa Federica Cicchiello di Ginestra, che insieme ai suoi colleghi, freschi laureati a Milano, si vedono chiudere la strada dell’esame di Stato e di specializzazione, indispensabili per poter esercitare la professione medica.

Ecco il contenuto di una vivace lettera che la dott.ssa Cicchiello, insieme ai colleghi, ha inviato a varie testate giornalistiche: “siamo la classe 2007 del corso di laurea in medicina e chirurgia della Facoltą di Medicina e Chirurgia dell'Universitą Milano-Bicocca. La maggior parte di noi si č laureata tra il luglio 2007 e l'ottobre 2007 (alla prima sessione utile) dopo 6 anni di studio e sacrifici. Dopo aver conseguito la laurea, per poter esercitare la professione medica ed iscriversi all'albo, č necessario superare l'esame di stato, il cui primo appello utile č stato fissato il 15 febbraio 2008. Successivamente, per avere delle buone aspettative lavorative, č necessario sostenere l'esame per l'ammissione alla scuola di specializzazione di interesse.

Fino allo scorso anno l'esame di specialitą veniva effettuato nell'anno successivo al conseguimento della laurea, ma gli ammessi percepivano gli stipendi retroattivi dal novembre dell'anno di laurea. In pratica, chi si laureava a luglio ed entrava in specialitą, percepiva il primo stipendio dal novembre dello stesso anno.  

Ora, con la riforma delle scuole di specializzazione introdotta quest'anno, il nostro caro ministro Mussi, ha deciso (per ragioni ancora oscure) di anticipare l'esame di specializzazione per l'anno 2008 al 29 gennaio dello stesso anno. In questo modo esclude dal concorso tutti i neolaureati nella prima sessione dell'anno 2007 (ricordando che il primo esame di stato utile č il 15 febbraio 2008).

In pratica, coloro che possono partecipare al concorso di specialitą nell'anno 2008 sono i laureati negli anni precedenti che hanno gią superato l'esame di stato, ma non sono ancora entrati in specialitą. Si stima che tali Dottori siano circa 2000 a concorrere per 5000 posti di specialitą offerti dallo Stato italiano. Rimangono cosģ vacanti 3000 posti. Noi neolaureati di quest'anno (siamo circa 5000) ci troviamo quindi davanti alla prospettiva di dover aspettare pił di un anno senza percepire alcuna retribuzione con la speranza di entrare in specialitą al bando successivo (che non sarą emanato prima del novembre 2008). Consideriamo inoltre il fatto che l'ingresso in una scuola di specializzazione non č affatto scontato, con pił concorrenti che posti disponibili.  

La soluzione a tutto ciņ sarebbe posticipare l'esame di specialitą a marzo 2008 (come č sempre stato), in modo da dare la possibilitą a tutti i neolaureati di parteciparvi. Sembra perņ che il nostro amato ministro Mussi sia prossimo a firmare il bando di concorso per gennaio senza aver fornito nessuna spiegazione in merito.  

Lasciamo 5000 persone a spasso per pił di un anno? E poi ci chiamano "bamboccioni"...

Non vi sembra una beffa l'aver fissato l'esame di specialitą 15 giorni prima dell'esame di abilitazione alla professione? (Sembra che si siano messi a tavolino per fregarci!!)

A cosa č servita la manifestazione dei neolaureati del 15/11/2007 a Roma? 

Come mai nessun organo di informazione ha dato visibilitą al problema nonostante si parli di precarietą di 5000 persone?  

Nella migliore delle ipotesi si prospetta per noi ancora un anno e mezzo di lavoro gratuito e non riconosciuto negli ospedali italiani. Nessun ospedale assumerebbe medici non specializzati.

 Lorenzo Zolfo

La foto ritrae la dott.ssa Cicchiello al momento della laurea conseguita nell’ottobre scorso.

Lorenzo Zolfo

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