ARBITALIA 
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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

VIABILITA’. GINESTRA. LA GINESTRA-VENOSA CONTINUA A CREARE PROBLEMI. ERBA ALTA AI BORDI DELLA STRADA. QUANDO VERRA’ MESSA IN SICUREZZA ? CON I 300 MILA EURO STANZIATI DALLA PROVINCIA ?

Ginestra.

La strada provinciale n° 10 IV tronco, di circa  8 chilometri, che da Ginestra conduce a Venosa, percorsa da centinaia e centinaia di veicoli ogni giorno, essendo una delle arterie provinciali, più trafficate della provincia, continua a far parlare di sé in negativo. In questi giorni, a primavera inoltrata, lungo quasi tutto il percorso, ai bordi della strada, è cresciuta una vegetazione così alta, da rendere, specie in prossimità delle curve, pericolosa il transito ai veicoli. Di operai della provincia al lavoro per sistemare questa strada, sono anni che non se ne vedono. Sembra che la strada provinciale che da Rionero conduce a Forenza sia stata migliorata con l’eliminazione della vegetazione che impediva una perfetta visuale agli automobilisti in transito. Come mai non avviene questa operazione anche sulla Ginestra-Venosa ? Per caso gli automobilisti che transitano sulla Ginestra-Venosa sono da serie B? La Ginestra-Venosa, dovrebbe, usiamo il condizionale, visto che fino ad ora non si muove una foglia, ma solo quelle che stanno ai bordi della strada, essere migliorata, per un importo di 300,000 euro sarà rifatta la pavimentazione, risagoma e poste delle barriere di sicurezza. Lo ha deciso la Giunta provinciale lo scorso inverno, su sollecito del Consigliere Provinciale di Venosa, Tommaso Gammone che quasi quotidianamente viaggia su questo continuo pericolo stradale. Più volte è stata segnalata, dal nostro quotidiano, la pericolosità di questa strada, sia per raggiungere Venosa per motivi di lavoro e per esigenze sanitarie, che la vicina superstrada Potenza-Candela, importante snodo stradale dell’area nord della Basilicata. Sulla Ginestra-Venosa sono all’ordine del giorno smottamenti di terreno agricolo sul manto stradale, aperture di crepe ed abbassamento del manto stradale con grave pericolo per chi vi transita.

La questione della viabilità nelle aree interne della provincia, è un fattore fondamentale per lo sviluppo del proprio territorio. Non è possibile continuare a parlare di impresa, di sussidi, quando manca l’elemento principale, cioè la comunicazione e i servizi di viabilità. La strada Ginestra-Venosa, percorsa da centinaia di veicoli, in attesa della realizzazione dell’Oraziana, (a proposito quando verrà inaugurata laRionero-Ripacandida?) che collegherà più velocemente Rionero con Venosa, è indispensabile per collegare Venosa e i Comuni limitrofi ed alla Potenza-Candela, asse viaria vitale della comunicazione del nord della Basilicata. La cosa più grave è che Venosa ha un presidio ospedaliero, frequentato quotidianamente da utenti di Ginestra, Ripacandida e di altri centri che, nei periodi invernali e di maggiore dissesto idrogeologico, è raggiungibile con grandissima difficoltà e con grave pericolo per chi percorre la Ginestra-Venosa”.

Alcuni cittadini di Ginestra che quotidianamente raggiungono Venosa si augurano che: “ i lavori di sistemazione della strada vengano realizzati nel più breve tempo possibile e con un procedimento di messa in sicurezza della strada per salvaguardare l’incolumità dei viaggiatori. Fino adesso, su questa strada, ci sono stati solo interventi tampone. Bisogna intervenire, oltre a migliorare la segnaletica verticale ed orizzontale, anche quella luminosa, le barriere laterali previste devono illuminarsi, al passaggio del veicolo. Solo così ci sarà più tranquillità, senza preoccupazioni, per questa strada. Ogni volta che percorriamo questa strada siamo terribilmente spaventati, specie durante l’inverno ed i giorni di pioggia. Alcune volte a causa della strada viscida e dell’acqua che si riversava sulla manto stradale, per mancanza di cunette laterali adeguate, per evitare una buca, che non mancano su questa strada,la macchina sbanda facilmente. Per una cittadina importante come Venosa, non è possibile raggiungerla con strade d’altri tempi! Il turismo e la pazienza ne risentono”.

Lorenzo Zolfo

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