ARBITALIA 
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Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

GINESTRA. IN VISITA LA SCUOLA MEDIA DI VIETRI DI POTENZA E DI SAVOIA DI LUCANIA, ALLA SCOPERTA DELLA LUCANITA’

Ginestra.

Sono giunti a Ginestra, nel tardo pomeriggio, dello scorso dodici marzo, circa 50 ragazzi delle classi seconde della scuola media di Vietri di Potenza, guidate dalle prof.sse Maria Agnese Mangano, Carolina Di Stasio, Carmela Caggianese, e Maria Lomiento e le classi prime, seconde e terze della sezione staccata di Savoia di Lucania, in compagnia dei proff. Antonio Colangelo e Pasquale Palladino.

La scuola media di Vietri sta portando a compimento un progetto: alla scoperta della Lucanità, conoscenza e lettura del proprio territorio. Questo progetto è iniziato con il viaggio sentimentale nel Parco letterario di Isabella Morra in Valsinni e in Tursi per una rilettura di Albino Pierro, attuato con particolare dedizione della prof.ssa Carolina Di Stasio. E, lo scorso 12 marzo, la comitiva studentesca di Vietri e Savoia ha fatto tappa nel Vulture e Alto Bradano. In mattinata, ha visitato Banzi, dove si trova la più antica abbazia benedettina lucana, per gustare la mostra su Francesco Petrarca, magistralmente allestita dal Comune e armoniosamente allestita nel contesto dell’abbazia benedettina. In seguito, ha fatto tappa, a Venosa, dove le classi, condotte da esperti guide, messe a disposizione della Soprintendenza ai Beni Archeologici, avevano ammirato, sotto un limpido cielo di marzo, l’atmosfera magica dell’Abbazia della SS. Trinità e le incantevoli suggestioni dell’Incompiuta. Ricordando Carlo Gesualdo e la drammatica forza dei suoi madrigali è stato tutt’uno con il riverbero l’affresco in quell’abbazia senza tempo. Anche la mostra, allestita nella sala del Castello Del Balzo, ha catturato l’interesse storico dei ragazzi, introdotti, subito dopo, nella casa di Orazio che, se pur del poeta non fosse, bene ha mostrato i tatti della domus romana. Le foto inglobanti la statua del poeta, in piazza Orazio, hanno spinto, ulteriormente, i ragazzi a gustare l’humanitas del vate, che mentre incide nei suoi versi i tratti della “Lucanità”, dà lezioni valide di vita, lui, figlio di un liberto, che continua ad indicare all’uomo, di tutti i tempi, i valori dello Spirito e l’arte del vivere.

La giornata si è conclusa a Ginestra, allettati dal desiderio di un approccio con le Comunità arbereshe presenti in Basilicata. Gli insegnanti e gli alunni sono stati accolti, nella sala consiliare del Comune, dall’assessore alla Cultura, Fiorella Pompa che ha detto: “ la nostra Comunità tende a recuperare, tutelare e valorizzare la cultura arbereshe. Prossimamente, sarà inaugurato un orto botanico, al cui interno, verranno sistemate delle specie vegetali spontanee, raccolte e consumate a Ginestra, che fanno parte della cucina tradizionale arbereshe, e che hanno delle proprietà farmacologiche, dopo essere state sottoposte ad uno studio etnobotanico. E’ intenzione della nostra amministrazione realizzare il museo arbereshe ed una casa dei sapori e prodotti tipici del posto”. Prima di lasciare Ginestra, gli ospiti, percorrendo le vie del centro storico,   ammirano le toponomastiche del paese in bilingue, soffermandosi dentro la Chiesa Madre, apprezzano i tratti bizantini e s’incantano sulla presenza ieratica della statua lignea della Madonna di Costantinopoli con bambino, protettrice di Ginestra, statua che tanto ricorda ai ragazzi l’esemplare contemplato, l’anno precedente, nel Santuario di Santa Maria D’Anglona.  Prima di lasciare Ginestra, al gruppo scolastico è stato fatto dono di un ricettario dei piatti tipici arbereshe, di una guida delle Comunità albanesi in Basilicata e di una guida storico-turistica di Ginestra.

Lorenzo Zolfo

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