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POTENZA. 14 GENNAIO 2007.GIORGIO KASTRIOTA SKANDERBEG RICORDATO A 539 ANNI DALLA SCOMPARSA

Potenza

Nella sala del Governo di piazza Prefettura del Salone della Provincia, l’associazione culturale Basilicata Arbereshe, ha promosso un incontro con i centri arbereshe del Vulture, per ricordare Skanderbeg, a 539 anni dalla sua scomparsa e valorizzare la cultura arbereshe. Sono intervenuti il dott.Franco Colucci, responsabile Affari Istituzionali della Provincia di Potenza, Per la Regione Basilicata, Michele Di Capua, dirigente del dipartimento Cultura, Annunziata Delli Santi, assistente del coordinamento della Rete Sportelli Linguistici Regionali, Fabrizio Caputo, Sindaco di Ginestra, Fulvia Zinno, Commissario prefettizio del Comune di Maschito, Donato Mazzeo, direttore della rivista Basilicata Arbereshe e Dominga Carbone, operatrice dello sportello arbereshe comunale di Barile. A coordinare gli interventi è stata Antonella Pallante, giornalista Rai Basilicata.

L’incontro ha avuto il preciso intento di valorizzare il filo che lega le 5 comunità albanofone della Basilicata ( Barile, Maschito, Ginestra, San Costantino e San Paolo Albanese) alla loro storia.  Di qui l’idea di una manifestazione in grado di celebrare l’eroe Skanderbeg, ma anche e soprattutto di portare all’attenzione delle amministrazioni l’esigenza di conservare e tutelare un patrimonio linguistico e storico di grande importanza. Il dott. Colucci della Provincia, nel suo intervento, ha detto: “la provincia è attenta alle richieste, esigenze ed al recupero della identità arbereshe. Dal Ministero, attraverso un nostro progetto, siamo riusciti ad avere 50 mila euro per intervenire presso le comunità arbereshe. Stiamo attuando un lavoro sulla segnaletica stradale, che identificherà le comunità in questione col bilinguismo”. Non minori sono gli sforzi e i soldi investiti dalla regione, il cui assessorato alla Cultura, dal 1999 ad oggi e con la legge regionale del 1998 ha erogato quasi 700 mila euro di contributi destinati a interventi di tutela e valorizzazione delle comunità arbereshe.Non tutti i Comuni presentano i progetti, per cui i finanziamenti vengono spesi da altre Regioni”. Delli Santi, dello sportello linguistico regionale, ha aggiunto: “con l’istituzione di questo sportello stiamo cercando di recuperare i termini in lingua arbereshe. Siamo riusciti a raccogliere circa 1000 che serviranno a realizzare un glossario. Abbiamo somministrato dei questionari nelle scuole per conoscere il livello di questa lingua. Ci proponiamo di indire dei corsi per amministratori e cittadini dei paesi arbereshe. L’intento è realizzare una rete associativa della cultura arbereshe, ma, a volte, la burocrazia con le sue lungaggini, frena l’entusiasmo di tanti operatori ed amministratori di questa lingua”. Il Sindaco di Ginestra ha riferito: “il nostro piccolo centro già svolge durante l’anno manifestazioni arbereshe di una certa rilevanza, come la sagra dei piatti tipici dell’8 agosto. Col contributo del Gal del Vulture, abbiamo in cantiere un progetto di un itinerario arberershe culturale e gastronomico, la definizione di scambi culturali con l’Albania e con altre minoranze linguistiche, per favorire un trasferimento di buone pratiche, riguardo alla conservazione della lingua”. Il commissario prefettizio di Maschito, Zinno, ha aggiunto: “è positivo per una comunità avere una seconda lingua da parlare”.

Donato Mazzeo ha detto: “è necessario che tutti i comuni arbereshe della Basilicata si associni in un consorzio con un proprio statuto, sotto l’egida della Regione Basilicata. Sono lusingato da questo fermento che si sta sviluppando in Basilicata verso l’arbereshe. L’istituto comprensivo di barile da sei anni sta portando avanti un progetto di promozione e valorizzazione della lingua arbereshe per i ragazzi e genitori. Per noi la lingua arbereshe è la lingua del cuore, della prima ragazza. Attraverso i dialetti riviviamo la storia di un popolo”. Domina carbone, dello sportello arbereshe comunale di Barile, ha concluso gli interventi, dicendo: “a barile l’arbereshe è conservata ancora bene, dai 40 anni in su la parlano. Stiamo cercando, come sportello, di raccogliere tradizioni, costumi, usanze, canti per non disperdere quanto, nel passato, si realizzava nel nostro centro. Siamo entusiasti, ma ci manca la collaborazione degli amministratori comunali”.

Ai margini di questa giornata tutta arbereshe è stato allestito un piccolo atelier artistico (di S. Malvasi, A. Volonnino, G. Marranzino, V. Pianoforte, M. Fuccillo) con opere aventi per oggetto l’eroe Skanderbeg, al quale è stato dedicato, inoltre, un reading di poesie a cura di Anna Maria Basso.

Lorenzo Zolfo

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