Mirė se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  

Dy fjalė 

 

Ma l'Arbėria č un'etnia da "pulire"?

Vi ricordate? La giornata  del 31 ottobre scorso č stata caratterizzata da una perturbazione con forti raffiche di vento. Un mio amico non arbėresh, giorno libero e di riposo, non č uscito di casa neppure per comprare il giornale. Eppure destino ha voluto che quel giornale venisse a lui. Dopo un po’ di tempo, sul balcone di casa ha trovato una pagina di un quotidiano calabrese di quel giorno portato lģ dal “vento”. Con grande stupore lo sguardo si č fermato sul titolone di un articolo:

Arbėria, il piano della pulizia etnica

Ha preso il foglio, ha divorato l’articolo, ha visto la testata de “La Provincia Cosentina” del 31 ottobre 2003 ed č corso da me.

Ho letto con attenzione l’articolo firmato da Luigi Carbone ed ho pensato di scrivere due parole di riflessione.

Mi sento rammaricato, mortificato e indignato nel vedere il nome della nostra Arbėria legato alla delinquenza organizzata.

Ciņ che mi lascia ancor pił perplesso e non riesco a digerire č che nessuno, proprio nessuno, abbia lanciato un grido di protesta. Il silenzio pił assordante. Sono trascorsi esattamente 15 giorni dal fatto e nessuno s’č accorto, nessuno ne ha parlato, nessuno ha mosso un dito.

Possibile che tra gli arbėreshė nessuno abbia avvertito il mio stesso risentimento? Nessuno quel giorno ha letto i giornali o quel giornale?

Eppure gli arbėreshė risultano essere grandi lettori.

So per certo, conoscendone l’animo, che i cuori degli italo-albanesi hanno sussultato nel leggere quel titolo a caratteri cubitali:”Arbėria, il piano della pulizia etnica”.

Allora perché… vado chiedendomi… perchč il mio popolo tace…

Perché nessun politico, mentre si esulta per la conquista della legge di tutela, dice una parola per difendere la moralitą e l’onestą di un popolo che, isola felice e fiera delle sue peculiaritą, alla sana e pulita meridionalitą appartiene.

Arbėria puņ essere additata come grande esempio di “legalitą”, voluta e cercata dal suo popolo, che la porta nel DNA.

L’Arbėria č costituita da un popolo onesto, lavoratore, rispettoso della legge, dei costumi e delle tradizioni con secolari rapporti di buon vicinato e di nobile integrazione.

E’ possibile che non si capisca la pericolositą sociale di quel titolone sparato in tal modo?

A questo punto, non voglio insistere ulteriormente nelle mie riflessioni, perché non voglio influenzare il pensiero di coloro che sollecitati da questa mia manifestazione di indignazione decidano di esternare anche loro quanto meno le perplessitą di un titolo, di un articolo e di una pur nobile operazione di polizia, che fanno invece pensare ad un’Arbėria “mafiosa” e a una relativa etnia da ”pulire”.

Per il momento, allegando copia dell’articolo, mi limito a sollecitare le interpretazioni degli amici dell’Arbėria  e a chiedere la solidarietą di quanti vedono nel popolo arbėresh un popolo che ha saputo convivere con gli italiani dando alla causa del risorgimento prima e alla Costituzione Repubblicana poi il suo alto contributo.

Pensate per un momento se l’operazione della Dda invece di Arbėria fosse stata denominata ”Padania” oppure, viene spontaneo dirlo, “Calabria”. Ma……

Era proprio necessario utilizzare il nome “Arbėria”?

Non c’erano altre parole tra le migliaia di un qualsiasi dizionario?

Pino Cacozza

VEDI ARTICOLO

priru / torna