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| In questo periodo sul
magazine on line "La Repubblica.it" nell'inserto speciale "Week-in" troverete un
interessante articolo firmato da Cristina Nadotti sui riti della Settimana
Santa.
Ringraziamo per aver dato spazio alle tradizioni arbëreshe
e segnalato Arbitalia come sito internet degli Albanesi d'Italia:
"La comunità
albanese in Italia, scrive la giornalista,
ha un
sito, nel quale si trovano
tutti i particolari dei riti di Pasqua."
Riportiamo di seguito il suo intervento
e segnaliamo l'indirizzo per visualizzare lo speciale Week-in di "la
Repubblica.it".
http://www.repubblica.it/2003/l/speciale/altri/weekendarticoli/ritisettsant/ritisettsant.html 
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E' soprattutto nell'Italia del Sud che
le processioni
si arricchiscono del mistero delle tradizioni medievali
Atmosfera, fervore e teatralità
Tutti i riti della Settimana Santa
In Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia per vedere
le celebrazioni e anticipare una sosta in spiaggia
di CRISTINA NADOTTI
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Una delle processioni ad Alghero |
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I riti della Settimana santa nel Sud Italia ritrovano la dimensione
pagana e mistica del Medioevo. Un itinerario tra le processioni più
suggestive e i simboli più inquietanti sarà sempre e comunque un elenco
monco, tanta è la varietà a disposizione. Negli ultimi anni, inoltre,
pro-loco e aziende turistiche hanno fatto a gara per riscoprire le
tradizioni del passato, per invogliare i visitatori ad anticipare i
soggiorni rispetto ai giorni di vacanza canonici di Pasqua e del Lunedì
dell'Angelo.
La primavera è inoltrata e alla voglia di riscoprire la cultura si abbina
il gusto di stare all'aria aperta e perché no, di approfittare dei primi
raggi del sole e sdraiarsi su una spiaggia. Il nostro itinerario
pre-Pasqua, perciò, si concentra su alcune regioni dove già a metà aprile
non è insolito avere temperature tanto miti da poter stare un'oretta in
costume (i più audaci tastano anche l'acqua).
Si parte, allora verso Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, anche per
scoprire che queste regioni, tanto popolari in estate, hanno molto da
offrire durante tutto l'anno. C'è anche un motivo strettamente storico: le
processioni più suggestive si trovano proprio nelle località dove nel
Basso Medioevo ci fu una forte presenza Aragonese, che importò in Italia
la spettacolarità e magnificenza dei riti dalla domenica delle Palme al
venerdì di passione.
Campania. Una delle zone in cui si concentrano i riti più
suggestivi è la penisola Sorrentina. Le numerose confraternite rinnovano
la tradizione con processioni in costume (frequenti "gli incappucciati")
che si snodano nelle vie strette dei paesi in un'atmosfera dalla sacralità
cupa. Per chi non può essere sul posto c'è anche un
sito, sul quale seguire
le processioni in diretta e dove documentarsi sulla storia dei riti.
Puglia. Seguire un rito della Settimana Santa è un ottimo approccio
per riappropriarsi della lentezza, della simbologia insita in ogni gesto,
insomma, un buon allenamento per chi vuole allontanarsi dalla frenesia
superficiale quotidiana. Proprio la lentezza è una delle caratteristiche
dei "misteri" pugliesi, cortei nei quali i devoti, talvolta scalzi,
accompagnano imponenti e lugubri macchine da processione o gruppi
statuari.
Tutto prepara alla morte, invita alla riflessione sulla sofferenza e la
caducità della vita, in un rito che tende ad aumentare in modo
parossistico fino al venerdì Santo, momento di massimo lutto che prelude
alla gioia della resurrezione. Taranto è tra le città in cui la tradizione
della Settimana Santa è più radicata. Sul
sito dedicato
alle celebrazioni il calendario completo e i particolari dei riti.
Sardegna. E' Alghero, città catalana per eccellenza (la lingua
degli Aragona di un tempo è la stessa che si parla nelle vie, con i
segnali con su scritto calle oggi) uno dei centri sardi in cui la
Settimana Santa è celebrata con più fervore. Il culmine dei riti si ha il
venerdì, quando nella cattedrale si compie il desclavament, il
discendimento. Sul sito
Tigellio.it c'è uno speciale completo sulle celebrazioni di
Alghero, compresa una sezione sulle leggende che si accompagnano ai
"misteri".
Merita una citazione anche il Lunissanti, il rito che si
svolge a Castelsardo. Durante la processione, che incomincia appena
tramontato il sole il lunedì precedente la Pasqua, tutte le luci del borgo
medievale si spengono, non c'è finestra del paese dalla quale trapeli un
barlume, l'unica illuminazione è quella dei ceri che accompagnano gli
incappucciati. A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera i cori
polifonici che accompagnano la processione, nel sardo antico del Medioevo.
Quest'anno il comune di Castelsardo ha preparato anche una serie di
iniziative collaterali ai riti religiosi, con eventi che culmineranno con
la "Pasquetta in musica" il lunedì dell'Angelo. ( per le informazioni si
può chiamare lo 079 471506 dalle 18 alle 19:30 oppure visitare il
sito del comune).
Sicilia. Guardano alla penisola balcanica, anziché alla Spagna,
alcune delle tradizioni più pittoresche della Settimana Santa in Sicilia.
Nella Piana degli albanesi, vicino a Palermo, i riti derivano direttamente
dalla liturgia greca, tanto che le processioni sono accompagnate da canti
in lingua arbëresh. Molto suggestivi nelle chiese i piatti con i semi di
grano fatti germogliare al buio e ornati di nastro, che vengono sistemati
davanti all'altare la sera del mercoledì santo.
Così come nel rito cattolico le campane restano mute il
giovedì e il venerdì, ma nelle chiese della comunità arbëresh le funzioni
sono annunciate dalla "troka", uno strumento di legno fatto con una ruota
dentata, che produce un suono quando è sfregata da una lamella di legno.
Il ritmo della troka accompagna anche la processione del venerdì santo che
attraversa tutti i paesi. La comunità albanese in Italia ha un
sito, nel quale si trovano
tutti i particolari dei riti di Pasqua.
(1 aprile 2004) |

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