COMUNICATO STAMPA
Con viva preghiera di diffusione

SPEZZANO ALBANESE – Dopo aver subìto le critiche per la
partecipazione al Festival del 2008, quando il gruppo Atà ka
Spixana ha presentato in maniera palese il pezzo “Sollde
nëng kam” sulla base della più nota colonna sonora del telefilm
“Sandokan”, anche quest'anno le allusioni da parte di “qualcuno”
sull'originalità del pezzo non sono mancate.
Teniamo a precisare che la partecipazione alla XXVIII
edizione del Festival della Canzone Arbëreshe,
tenutasi sabato 22 agosto, ci ha visti interpreti di un testo
ORIGINALE (Na ju buar – l'abbiamo persa) cantato sulle note di
una TARANTA costruita secondo la metrica, la melodia e la
struttura che il tipo di esecuzione richiede.
Ancora una volta, purtroppo, ci siamo ritrovati INCONSAPEVOLMETE
oggetto di critiche infondate e di allusioni che “qualcuno”
(alla maniera tipica e negativa calabrese dell'anonimato o del
“non si dice chi è stato”) ha voluto fare verso il nostro pezzo
o la nostra partecipazione.
Questa volta però riteniamo opportuno precisare alcune cose.
Intanto sottolineiamo che la nostra presenza al Festival è da
intendersi esclusivamente come goliardica, infatti non
abbiamo pensato di ambire a nessun tipo di premio se non a
quello di riscuotere il successo simpatico che il pubblico, a
ragione veduta, ci elargisce ad ogni fine esecuzione. Riteniamo,
infatti, che la tradizione arbëreshe debba essere tramandata e
tenuta viva il più possibile affinché non accada, come purtroppo
spesso registriamo, che essa vada perduta. Altresì, però,
crediamo che questa tradizione possa essere tenuta viva non solo
con le lacrimevoli e struggenti canzoni che spessissimo si
presentano al Festival, ma anche, e soprattutto, con le canzoni
ironiche che ci prefiggiamo di proporre ogni anno. Questo perché
pensiamo che le nuove generazioni possano essere coinvolte
maggiormente regalando loro un sorriso, piuttosto che strappando
loro una lacrima.
In virtù di queste considerazioni crediamo che nell'edizione
2009 del Festival il tentativo maldestro e mal riuscito di
gettare fango sulla nostra partecipazione, con illazioni
infondate e sconsiderate del tipo “avete copiato la musica da
'Chi si mangiau la zita'”, canzone che tra l'altro nemmeno
conosciamo, sia solo l'espressione di qualche cancrena che
probabilmente ruota attorno all'organizzazione dell'evento.
Questo ci fa riflettere, perché il Festival potrebbe essere, se
venissero rispettate davvero le condizioni, una vetrina
nazionale della musica arbëreshe.
Avvertiamo però che non su di noi devono essere puntati i
riflettori poiché, lo ribadiamo, non partecipiamo per vincere.
Si faccia attenzione piuttosto a chi si presenta “per vincere” e
si controlli approfonditamente che tutti i punti del
Regolamento siano rispettati. E' probabile che qualcosa nelle
altre canzoni non funzioni, mentre noi ci siamo stancati di fare
da “parafulmine” o da “capro espiatore”.
Atà ka Spixana è un gruppo composto da persone impegnate sotto
il profilo professionale e sociale. Basta fare delle piccole
ricerche per verificarlo.
In fine vogliamo rivolgere i complimenti allo staff che ha
organizzato quest'anno la manifestazione. Dopo 28 edizioni,
finalmente, abbiamo visto un service audio-luci degno della
grandezza ed importanza del Concorso.
I
più sentiti auguri, in ultimo, vogliamo rivolgerli alla nostra
amica Emiliana Oriolo, per la meritatissima vittoria di
quest'anno, così come a tutti i nostri concittadini, che ancora
una volta hanno partecipato in massa, facciamo i migliori
complimenti. A tutti va il nostro ad majora.
Atà ka Spixana
Emanuele ARMENTANO
Cenzino BARBATI
Peppino DE MARCO
______
Emanuele Armentano
Gazetar ka Spixana
mob:
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-Timeo Danaos et dona ferentes-