Caro Direttore,
leggo sul tuo portale che ci sarą il prossimo 10 giugno un
importantissimo convegno a San Paolo Albanese sulla didattica dell'arbėrishtja
(o forse anche "dell'arbėresh", cioč sottinteso uomo o bambino (!?)) e
credo che gli eminenti studiosi siano chiamati contestualmente a
presentare anche la nuova "Grammatica arbėreshe (!)" del
papas Emanuele Giordano (visto lo spot che accompagna il messaggio).
Spero che dal Convegno di San Paolo, gli arbėreshė, possano avere una
parola chiara e definitiva almeno sull'uso della 'maledetta y" nell'arbėrisht
e tra gli arbėreshė, perché anche nel caso di questo piccolo grafema
ci sono stati e ci sono scontri titanici. Come sempre, e per ogni
piccola cosa del nostro piccolo mondo arbėresh.
Considerato che lģ si scontreranno appunto due visioni che fino al
2001 erano unitarie, almeno in Alfabetizzazione arbėreshe,
nel negare l'uso di triforcuta vocale Y, e che ora appunto tornano ad
essere spaccate al loro interno poiché il buon zoti Emanuele sembra
essere ritornato sui suoi passi, cioč su quegli stessi stessi passi
che aveva mosso nel suo famosissimo Fjalor del 1963, abiurando
finalmente oggi la precedente assurda scelta operata (in quanto
co-autore) in Alfabetizzazione.
Mi auguro e spero che la "Y", benché tale, non
continui a restare un'incognita, e che almeno questo ennesimo convegno
sia utile per fugare in tutti noi il dubbio che ora e sempre si č
insinuato nella nostra mente di arbėrishtfolės: "Y o non Y? č ancora
un problema?".
Attendiamo anche questa volta un cenno.
Grazie per l'ospitalitą e cordiali saluti
Giovanni Belluscio