Carissimo Direttore,
per la seconda volta ricorro
alla virtuosa potenza mediatica del Tuo portale per ritornare sulle
prodezze fantasmagoriche dellineffabile Costantino Marco (presumo che il
secondo sia il cognome e presumo, anche, che questa singolaritą sia una
delle concause allorigine della sua incorreggibile confusione). Di
ritorno da Cosenza, dove ho preso parte al Seminario Internazionale della
AIESEE organizzato, per conto del comitato nazionale dellassociazione,
dallUniCal e, precisamente dalla cattedra di lingua e letteratura
albanese diretta dal Prof. Francesco Altimari, ho avuto modo di leggere i
contributi apparsi nel volume unico della rivista Microprovincia (n. 41,
nuova serie, gennaio-dicembre 2003) in omaggio di Girolamo De Rada in
occasione del centenario della scomparsa: una sinfonia di note, ma anche
una clamorosa stecca che ha spezzato, quasi alla fine del volume,
larmoniosa sequenza dei saggi, da Kadare a Podrimja a Cacozza a Abate, da
Altimari a Miracco a Belmonte a La Luna. Le note stonate hanno un
privilegio, di essere immediatamente individuate. Anche da un orecchio non
allenato. Chiunque leggerą le prime due pagine con le allucinazioni di
Costantino Marco, me ne darą piena conferma.
Limputato č Girolamo De Rada.
Il pretesto č il centenario della morte del Poeta di Macchia. Le accuse a
suo carico, molte anzi troppe, tutte farneticanti. Il pubblico ministero,
Costantino Marco. Il presidente del collegio giudicante, manco a dirlo
Costantino Marco. Parrebbe di trovarci di fronte ad una sorta di tribunale
speciale, uno di quelli che tanto piacevano a Mussolini e a Hoxha, se non
si trattasse di una ben poca cosa rispetto alle tragedie che quei
maledetti tribunali provocarono. Ma lo stile e il metodo, purtroppo, sono
identici! E questo č intollerabile anche per chi, come me, per formazione
e per principio, č fermo e deciso nel rispetto roussoniano delle altrui
idee, anche quando non le condivide. Ma ad una condizione: che le mie e
quelle degli altri non vengano offese o distorte. E mi limito alle idee,
perché ben diversa reazione impone una polemica insulsa come quella che
Costantino Marco ha intentato contro la cristallina, pura e trasparente
figura di Uomo, prima ancora che di intellettuale, di Girolamo De Rada nel
momento in cui, lo ripeto, ci si appresta in Italia a celebrarne il
centenario della scomparsa. La vile aggressione parolaia di questo caput
vacuum che schizza fango senza rendersi nemmeno conto di quel che scrive č
davvero troppo, e ben farebbe il tuo portale a mettere online il testo e
ad aprire una pagina per raccogliere i commenti dei suoi visitatori.
Naturalmente mi riprometto di ritornare sullargomento.
Affettuosi saluti e
hapni
sitė, vigilate su queste scorribande banditesche: č un dovere di ogni
persona libera e sana !
- Prof. Matteo Mandalą
- Ordinario di Lingua e Letteratura Albanese
- Dipartimento di Scienze Filologiche e
Linguistiche
- Facoltą di Scienze della Formazione
- Universitą di Palermo