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DE RADA SECONDO MARCO

"MARCO ATTO SECONDO"

Nell'anno delle celebrazioni deradiane l'inesauribile amico Franco Esposito ha voluto dedicare una monografia di "Microprovincia" all'opera e alla figura del poeta Girolamo De Rada, raccogliendovi saggi, poesie ed interventi di varie personalitą del mondo albanese contemporaneo. Fra tutti i lavori presenti, perņ, risalta il saggio di Costantino Marco. Non per la posizione, per il carattere, per il colore o per lo stile adoperato, ma per i contenuti alquanto offensivi riferiti al padre della letteratura albanese ed a quanti e tanti lo hanno considerato e lo considerano tale.

Il prof. Matteo Mandalą, ordinario di Lingua e Letteratura Albanese all'Universitą di Palermo, dopo aver letto l'opera, ha scritto alla redazione di Arbitalia una lettera che pubblichiamo integralmente, ringraziandolo per l'intervento e per le sue considerazioni sul lavoro che da 5 anni sta svolgendo la nostra Associazione Culturale Arbitalia e il nostro portale web magazine arbėresh.

Carissimo Direttore,

per la seconda volta ricorro alla virtuosa potenza mediatica del Tuo portale per ritornare sulle prodezze fantasmagoriche dell’ineffabile Costantino Marco (presumo che il secondo sia il cognome e presumo, anche, che questa singolaritą sia una delle concause all’origine della sua incorreggibile confusione). Di ritorno da Cosenza, dove ho preso parte al Seminario Internazionale della AIESEE organizzato, per conto del comitato nazionale dell’associazione, dall’UniCal e, precisamente dalla cattedra di lingua e letteratura albanese diretta dal Prof. Francesco Altimari, ho avuto modo di leggere i contributi apparsi nel volume unico della rivista  Microprovincia (n. 41, nuova serie, gennaio-dicembre 2003) in omaggio di Girolamo De Rada in occasione del centenario della scomparsa: una sinfonia di note, ma anche una clamorosa “stecca” che ha spezzato, quasi alla fine del volume, l’armoniosa sequenza dei saggi, da Kadare a Podrimja a Cacozza a Abate, da Altimari a Miracco a Belmonte a La Luna. Le note stonate hanno un privilegio, di essere immediatamente individuate. Anche da un orecchio non allenato. Chiunque leggerą le prime due pagine con le allucinazioni di Costantino Marco, me ne darą piena conferma.

L’imputato č Girolamo De Rada. Il pretesto č il centenario della morte del Poeta di Macchia. Le accuse a suo carico, molte anzi troppe, tutte farneticanti. Il pubblico ministero, Costantino Marco. Il presidente del collegio giudicante, manco a dirlo Costantino Marco. Parrebbe di trovarci di fronte ad una sorta di tribunale speciale, uno di quelli che tanto piacevano a Mussolini e a Hoxha, se non si trattasse di una ben poca cosa rispetto alle tragedie che quei maledetti tribunali provocarono. Ma lo stile e il metodo, purtroppo, sono identici! E questo č intollerabile anche per chi, come me, per formazione e per principio, č fermo e deciso nel rispetto roussoniano delle altrui idee, anche quando non le condivide. Ma ad una condizione: che le mie e quelle degli altri non vengano offese o distorte. E mi limito alle “idee”, perché ben diversa reazione impone una polemica insulsa come quella che Costantino Marco ha intentato contro la cristallina, pura e trasparente figura di Uomo, prima ancora che di intellettuale, di Girolamo De Rada nel momento in cui, lo ripeto, ci si appresta in Italia a celebrarne il centenario della scomparsa. La vile aggressione parolaia di questo caput vacuum che schizza fango senza rendersi nemmeno conto di quel che scrive č davvero troppo, e ben farebbe il tuo portale a mettere online il testo e ad aprire una pagina per raccogliere i commenti dei suoi visitatori. Naturalmente mi riprometto di ritornare sull’argomento.

Affettuosi saluti e … hapni sitė, vigilate su queste scorribande banditesche: č un dovere di ogni persona libera e sana !

Prof. Matteo Mandalą
Ordinario di Lingua e Letteratura Albanese
Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche
Facoltą di Scienze della Formazione
Universitą di Palermo

Cogliendo il suggerimento del prof. Matteo Mandalą, invito quanti vogliano intervenire con le proprie opinioni e considerazioni a riguardo a contattare direttamente l'Associazione Culturale Arbitalia.

Indirizzo di posta elettronica: derada@arberia.it

Tel. 0983 511658

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