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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
 

25° anniversario della morte

100° della nascita

di
GENNARO CASSIANI
Figura arbëreshe di primaria grandezza
Sul piano politico ha rappresentato il Meridione e la Calabria nel secondo dopoguerra

Cassiani ricordato a Roma dall’Istituto Luigi Sturzo

Fra gli oratori il senatore a vita  Giulio Andreotti.

di Luigi Grisolia

Gennaro Cassiani, deputato della Calabria (1946-1968), senatore di Castrovillari-Paola (1968-1976), ministro per cinque volte, è stato ricordato in forma solenne anche a Roma il 10 febbraio scorso dall’Istituto Luigi Sturzo. La manifestazione si è aperta con la presentazione del volume “Gennaro Cassiani, 1903-1978” di Gabriella Fanello Marcucci e di Rita Cassiani. L’ha introdotta il presidente dell’Istituto Sturzo, prof. Gabriele De Rosa, docente universitario di storia contemporanea. Sono intervenuti quindi i quattro oratori ufficiali: Giulio Andreotti, senatore a vita; il prof. Francesco Malgeri e il prof. Giuseppe Talamo, docenti universitari di storia contemporanea; e il giornalista meridionalista Giovanni Russo. Ha parlato anche la scrittrice Fanello Marcucci, autrice principale del libro, stampato in elegante veste tipografica dall’editore Rubbettino. Presenti i figli dell’illustre parlamentare: l’avv. Alessandro Cassiani, il dott. Ambrogio Cassiani e la prof.ssa Rita Cassiani, che ha ringraziato tutti i partecipanti.

Malgeri ha sottolineato «il ruolo molto significativo» avuto da Cassiani «nella Democrazia Cristiana e nella storia politica e sociale del Paese». Ha aggiunto: Cassiani «fu una personalità poliedrica, molto ricca, che si manifestò anche con la passione meridionalistica e con il convinto regionalismo». De Rosa ha ripercorso i tratti fondamentali della biografia di Cassiani. Essa – ha detto – «ci fa meditare sul fatto che Cassiani è stato un uomo eccezionale anche per la ricchezza umanistica». Andreotti si è intrattenuto su vicende politiche e su ricordi personali. Ha affermato fra l’altro: «da Cassiani abbiamo preso soprattutto la coerenza morale, ed anche il calore e la passione dell’oratoria. Fin dal convegno di Napoli del 1944 mi colpì il suo tipo di oratoria, che era nuovo, rispetto a quello alquanto freddo di Alcide De Gasperi». Russo ha messo in evidenza che «Cassiani aveva in sé la parte positiva del notabile meridionale, che non esiste più». Oltre che nel Parlamento, nel Governo e nel partito, «Cassiani si distinse – ha detto – come uomo di cultura». Talamo ha rilevato «il costante e rigoroso impegno di Cassiani, che non rinunciò mai all’atteggiamento vigile e critico anche nei confronti del partito».

Dai discorsi, insomma, è venuta fuori la figura di Gennaro Cassiani in tutti i molteplici aspetti. In particolare è venuta fuori l’attività (intensa) da lui svolta nel periodo clandestino per la fondazione del partito della Democrazia Cristiana. Cassiani, infatti, dopo un incontro con Alcide De Gasperi, fondò i primi nuclei del partito nel 1943 a Cosenza e nel 1944 a Castrovillari. Nel 1944, a Bari (il 28 e 29 gennaio), insieme con il sacerdote Luigi Nicoletti, rappresentò la Calabria al congresso dei comitati meridionali di Liberazione, a cui partecipò anche Benedetto Croce. Nell’occasione ebbe l’incarico di leggere un messaggio agli italiani da Radio Bari. Sempre nel 1944, a Napoli, al primo convegno della D.C. lo chiamarono fra i 15 membri del primo Consiglio nazionale, e fu il terzo eletto, preceduto da De Gasperi e da Andreotti. Quel Consiglio designò poi la prima Direzione centrale del partito: De Gasperi (segretario politico), Scelba (vicesegretario); Aldisio, Cassiani, Grandi e Spataro (membri); Gonella, direttore del quotidiano “Il Popolo”.

Dai discorsi sono emersi, inoltre, i rapporti di collaborazione di Cassiani con Luigi Sturzo, ex fondatore-segretario (1919) del Partito Popolare Italiano e futuro senatore a vita (dal 1952). Dopo il ritorno in Italia dall’esilio, il sacerdote antifascista – cosa ormai pressoché dimenticata – fu nominato dal secondo congresso della D.C. (Napoli, 1947) presidente del “Comitato Permanente per il Mezzogiorno”. Al suo fianco lo stesso congresso chiamò a segretario generale del comitato l’on. Cassiani, deputato dell’Assemblea Costituente. Anche e soprattutto per questo l’Istituto Sturzo ha voluto commemorarlo a 25 anni dalla scomparsa e a 100 anni dalla nascita.

Tra il foltissimo uditorio (circa trecento persone) abbiamo notato: il senatore a vita Emilio Colombo; il prof. Giuliano Vassalli, già presidente della Corte Costituzionale; l’on. Giovanni Galloni, già vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura; l’avv. Bucci, presidente dell’Ordine degli Avvocati; l’avv. Condello, segretario dell’Ordine degli Avvocati; l’on. Arnaldo Forlani, già segretario politico della D.C.; Nicola Signorello, già segretario della D.C. di Roma; Dario Antoniozzi, presidente dell’Associazione italiana per il Partito Popolare Europeo; Francesco Posteraro, vice segretario della Camera dei Deputati. Abbiamo notato anche alcuni figli di illustri parlamentari scomparsi: Maurizio Misasi, Giovanna Gonella, Anna Spataro, Maria Luisa Scelba, Carolina Cingolani.

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