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SPECIALE

FRANCO AZZINARI

Antologia critica

Qui sono stato attratto dal percorso di un artista d'impressioni, stupori, e perfino innocente, che un viaggio a Cuba trasforma, da pittore di grazia per dir cosģ, in pittore di segno, di materia, di realtą. Non č la prova di eclettismo a colpirmi - dal momento che ogni vocazione fa i conti con la possibilitą che tutto possa essere o diventare diverso - ma il volgersi del talento verso una forma nuova, ineluttabile e, a sua volta , smentibile; non si darebbero, altrimenti, le stagioni, gli scenari, le materie che tengono insieme i "viaggi" dell'artista, senza i quali verrebbe meno, o ne risentirebbe, il valore della ricerca cioč di una percettibilitą che al tempo stesso č scoperta, tecnica e ispirazione, prodotta dal pił governato dei pennelli come dalla sua pił irresistibile indocilitą.

Sergio Zavoli

 

 
La natura č tutto, anche ciņ che non riusciamo a vedere. E' questo, il mistero: quello spazio che rimane occulto finché non ci viene reso dalla mano dell'artista. Finché, come in un miracolo, ciņ che era dinanzi ai nostri occhi e non vedevamo ci viene rivelato come qualcosa di straordinario. Solo un vero creatore puņ raggiungere tali profonditą. Solo un grande artista ci consegna il paesaggio quotidiano, spesso invisibile, con tratti nuovi e nuove tinte. Solo colui che č in grado di sostenere un dialogo intimo, tellurico, con la natura, puņ operare un tale sortilegio.
La natura č una, in tutto il pianeta: torniamo a lei! sembra gridare con tutto il fiato che ha in corpo Franco Azzinari, pittore senza tempo e del mondo.

Miguel Barnet

 

 

Azzinari crea una nuova natura contemporanea: opera umana, arte individuale, creazione unica, che mai si abbassa al decorativo, pervasa com'č da una scintilla ecologica, da un potere stranamente poetico.

Carilda Oliver Labra

 

 

Ricordo l'inizio di una fiaba letta da bambina, in cui il protagonista cominciava la sua storia entrando in un quadro. davanti ai quadri di Azzinari ho avuto lo stesso desiderio. Ho pensato: basterebbe metterne uno su una parete bianca. Guardarlo e scivolare dentro: Camminare per ore assordati dalle cicale, tra le erbe alte e i fichi d'India, verso il mare.

Susanna Tamaro

 

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