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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

SPECIALE

L’ ICONOGRAFIA BIZANTINA DELLE CHIESE ARBĖRESHE

LA SPIRITUALITA’ DELL’ICONA BIZANTINA 

Intervista con papąs Emanuele Giordano

Frascineto ed Eianina sono due paesi arbėreshė di rito bizantino.

Le  chiese di Santa Maria Assunta e di Santa Lucia di Frascineto,  e la chiesa di San Basilio Magno di Eianina  possiedono un notevole patrimonio di icone bizantine: si tratta di  un centinaio di   opere.

Per capirne la storia, il significato e il valore artistico abbiamo effettuato  una serie di interviste con personaggi significativi del mondo arbėresh.

Ci rivolgiamo a  papąs Emanuele Giordano, arciprete di Eianina, per capire la simbologia  e il valore  religioso dell’icona bizantina.

Perchč le chiese dei paesi arbėreshė sono caratterizzate da mosaici e  icone bizantine?

Le Chiese arbėreshe seguono il rito bizantino, nato a Bisanzio, o Costantinopoli: Esso č comune a tutte le Chiese del mondo che seguono tale rito; in esso sono adottati mosaici e icone  per raffigurare Gesł, la  Madonna ed i Santi..

Oggi si assiste, tra gli arbėreshė ad una progressiva riscoperta della propria tradizione bizantina, ma quando č veramente iniziato questo processo?

Le Chiese degli arbėreshė di rito bizantino per cinque secoli sono dipese ecclesiasticamente e giuridicamente dalla Chiesa latina, che ha esercitato su di esse (volenti o nolenti) un relativo influsso. Ecco come si spiega il fenomeno dell’introduzione delle statue; ciņ avvenne anche perché le relazioni con la Chiesa madre orientale erano interrotte, o non erano facili, per l’opposizione dell’impero ottomano dominante. Quando tale dominio finģ ripresero le relazioni e le chiese arbėreshe incominciarono pian piano a ripristinare l’originaria  tradizione orientale; ma ciņ avvenne soprattutto quando ebbero la loro autonomia ecclesiastica con la fondazione della diocesi di Lungro  nel 1919 e della diocesi di Piana degli Albanesi nel 1937. Da allora  le chiese arbėreshe diedero inizio al vero processo di purificazione del rito bizantino e cercarono di perfezionare la liturgia e  incrementare l’iconografia.

Il Sinodo eparchiale del 1996  si č orientato verso la purificazione del rito bizantino: in che termini si  č espresso a proposito delle icone?

Il Sinodo eparchiale della diocesi di Lungro (1995 – 96) č stato un avvenimento importantissimo,  il primo del genere  nella storia della diocesi di Lungro. Che ha cercato di riappropriarsi della propria tradizione liturgica uniformandola alla spiritualitą bizantina e alla lingua albanese..

A proposito delle icone il Sinodo dice anzitutto che l’icona rende visibile la presenza Divina evocando il Mistero dell’Incarnazione; proibisce severamente l’introduzione di nuove statue e ordina di sostituire “pian piano” quelle gią esistenti

con le icone e  precisa: “Si diffonda presso i fedeli la venerazione delle Sante Icone, si preghi dinanzi ad esse e si educhi il popolo a contribuire nel dotare le chiese di icone, affreschi e mosaici”.

Qual č il significato e il valore dell’icona nell’ambito della spiritualitą bizantina?

Le icone  hanno un’essenza sacra ed hanno il fondamento nel Mistero dell’Incarnazione di Dio. Gesł quindi č la vera immagine umana di Dio. L’icona, inoltre, č preghiera ecclesiale che si estrinseca in forme materiali, che vengono pian piano “idealizzate” in modo  da rendere visibile il mondo invisibile. Essa non si ferma ai sensi, ma parla allo spirito attraverso i colori  e l’atteggiamento ieratico dei personaggi;  cosģ  il Culto non si rivolge alle icone, ma a chi in esse č rappresentato. Nel rito bizantino l’icona appartiene all’ambito dei Sacramenti, che sono segni materiali dello Spirito. Nella Spiritualitą bizantina le icone servono ad elevare meglio l’anima verso il trascendente e quindi verso la deificazione a cui il Cristiano tende.                                                                         

Cosa fa, o dovrebbe fare la Chiesa per far conoscere al popolo la tradizione liturgica bizantina?

La Chiesa dovrebbe  istruire il popolo, esporre al popolo arbėresh la sua storia, la tradizione liturgica bizantina, la sua spiritualitą particolare che si fonda sui Concili ecumenici e sulla tradizione dei Santi Padri

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