Dunque ci siamo: domani 19 ottobre 2003 Madre Teresa sarà
dichiarata beata
E' il trionfo dell'amore. L'amore che non
conosce frontiere ed ostacolati e rivolto soprattutto ai più
bisognosi. Domani e lunedì saremo tutti attaccati alla televisione
per assistere a un così grande evento e per vedere la fiction tv
sulla vita dell'ormai beata Madre Teresa preparata da Rai uno. La
beata è interpretata da Olivia Hussey la quale sottolinea l'amore
che traboccava da questa esile ma carismatica e straordinaria figura
del XX secolo. Fra l'altro l'attrice dichiara:"
Come Madre Teresa sono una persona di fede, credo nella
Provvidenza, prego ogni giorno e mi ritengo una persona semplice.
Madre Teresa, è questo il suo merito fondamentale, ha messo in
azione il proprio amore. E anche noi dovremo cercare di
emularla e di vedere Dio in tutte le persone, specie nelle più
bisognose".(il nuovo)
Gonxha (Agnese)
Bojaxhiu arriva a Calcutta carica di quella determinatezza che la
cultura albanese le aveva inculcata. Nacque invero il 26 agosto
1910 a Skopje (ex Jugoslavia ) da una famiglia cattolica albanese.
La città, oggi capitale della Repubblica di Macedonia, apparteneva
alla comunità etnica albanese. Dicevamo che questa tenacia frutto di
quel carattere forte ed audace che appartiene al popolo albanese che
la storia ci presenta come fiero e battagliero, le fa prendere nel
1935, di fronte allo scenario orripilante di moribondi abbandonati
sui marciapiedi di Calcutta ,la decisione di dedicarsi anima e
corpo ai poveri, ai moribondi e agli emarginati in generale. Così
con il nome di Madre Teresa diventa messaggera dell'amore di Dio.
Ecco qui la caparbietà, l'energia che si fa umile per diventare il
motore del "servizio agli altri". A volte agli uomini buoni manca il
coraggio e la testardaggine per compier opere buone. L'egoismo
invece trova terreno fertile nel "non demordere". Ad esempio chi
decide di vendicarsi, non molla facilmente. Ed ecco quindi il grande
insegnamento di Madre Teresa, far diventare quella testardaggine
energia "pulita".
La cultura e la politica
albanese dovrebbero farsi carico di raccogliere questa eredità per
trasmettere al mondo il valore della determinatezza nell'affrontare
i problemi dei più deboli e diseredati.
Madre Teresa è una figlia
del popolo albanese che racchiude in sè i valori
più alti di questa etnia."Sublima" i caratteri di questo popolo.
Madre Teresa per fare esplodere la sua energia è uscita fuori dal
guscio della propria casa. A me invece sembra che alcuni politici
mirano a trattenere la cultura albanese fra le proprie mura senza
guardare al mondo e senza guardare al futuro. E' giusto fare
monumenti a Scandeberg, è giusto ricordare De Rada, ma non ci si può
autoghettizzare chiudendo le porte ad un così fulgido esempio di
grande figlia del popolo albanese.
Madre Teresa ha amato (ed
ama) il popolo d'origine senza però dimenticare l' "UMANITA'" tutta
.
Ella così esprime questo
suo amore:"
“Sono albanese di
sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede,
sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al
mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente
al Cuore di Gesù”.
Che figura straordinaria
.Che esempio specialmente per il popolo albanese che certamente
conosce ed ama questa sua grande figlia. Ma i politici ? Quale
riconoscimento hanno effettuato nei confronti di chi ha saputo
sublimare i valori del popolo albanese ?
Perchè parlare solo degli
uomini passati e non anche di queste figure carismatiche che hanno
segnato la storia del xx secolo? Accanto a queste mie parole ho
messo da un lato i riconoscimenti ricevuti da Madre Teresa e
dall'altro una poesia che dimostra come deve essere incanalato il
carattere "FORTE".Nei riconoscimenti ahimè! non riscontro nessuna
iniziativa nè del popolo albanese nè degli italo albanesi.
E invece mi piacerebbe che
fossero proprio gli albanesi ad indicare al mondo il valore della
continuità nell'esercitare le virtù e che tale valore si costruisce
temprando l'animo e il corpo come sanno fare gli albanesi.Bisogna
educare i giovani a rafforzare la "volontà" e che la testardaggine
quando l'obiettivo è un'opera di alto valore morale non si traduce
in egoismo o orgoglio ma anzi la caparbietà "buona" è il mantenere
il coraggio nell'umiltà di compiere gesti positivi e utili per la
società che vanno dalla solidarietà alla buona educazione
E quale migliore esempio se
non la figura di madre Teresa?.La conclusione è che mi aspetto da
parte sia dei religiosi e sia dei laici appartenenti alla comunità
albanese celebrazioni degne del suo carisma
Vincenzo Iapichino
www.difensore.it/madreteresa