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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Il Comitato per il Millenario di S. Nilo dell’Eparchia di Lungro, con il patrocinio della Eparchia di Lungro, e  dell’Azione Cattolica Diocesana, Organizza un:

 

Pellegrinaggio nei luoghi niliani – 10 e 11 settembre

 

San Nilo

Rossano (CS), 910 - Grottaferrata (Roma), 26 settembre 1004 I genitori al battesimo gli imposero il nome Nicola. Fin da bambino dimostrò grande intelligenza e sensibilità. Fra le letture del giovane uomo spiccavano quelle sulla vita dei Padri del deserto: Antonio, Saba, Ilarione. Era ancora un ragazzo, quando morirono i suoi genitori e la cura della sua formazione passò alla sorella. Sposò una ragazza sua compaesana ed ebbe un figlio. Ammalatosi gravemente, si recò ai monasteri del Mercurion, accompagnato dal monaco Gregorio. La sua vita prese una svolta definitiva quando, durante il viaggio, Nilo guarì dalla grave malattia che lo affliggeva. È a questo punto che decise di farsi monaco. Aveva trent’anni. Per sfuggire alla minaccia del governatore che lo ricercava e voleva punire i monaci che gli avessero offerto ospitalità, si diresse al monastero di S. Nazario, nel salernitano. Nel monastero trascorse quaranta giorni, impegnando la giornata nell’esercizio della bella scrittura, dedicandosi alla preghiera durante la notte. Il suo cibo consisteva in erbaggi e frutta campestre. Il suo abito era costituito da una pelle di pecora, portava il capo scoperto e camminava a piedi nudi. Ritornato al Mercurion, Nilo si ritirò a vita eremitica nella grotta di S. Michele. Le sue penitenze si inasprirono ulteriormente: mangiava ogni due, tre e, persino, cinque giorni; trascorreva la notte pregando e a queste privazioni aggiungeva un’intensa attività intellettuale. Dedicava al sonno soltanto un’ora. Nilo ritornò nel monastero di Fantino nel periodo in cui la sua salute era seriamente compromessa da un tumore alle corde vocali. Guarito, scelse nuovamente la via dell’eremitaggio. Accolse presso di sè il suo primo discepolo, Stefano da Rossano, un contadino di vent’anni, orfano di padre, di grande innocenza d’animo e semplicità. Un giorno Stefano, andato a Rossano per conto del suo Maestro, al ritorno condusse con sè un ricco agricoltore, Giorgio, che divenne il secondo discepolo di San Nilo. Nilo aveva circa 42 anni, quando abbandonò il Mercurion a causa delle scorrerie dei Saraceni, e, seguito da Stefano e Giorgio, andò ad abitare a S. Demetrio, dove sorgeva una piccola chiesa dedicata ai Santi Natalia e Adriano. Quando, nel 960, morì Giorgio, Nilo nominò egumeno del suo monastero il "beatissimo e santissimo Proclo" che proveniva da Bisignano. Rispettato e blandito dai potenti, Nilo si tenne sempre lontano dalle loro onorificenze. Lo fece con Teofilatto, metropolita di Calabria, ma anche con il giudice imperiale Eufrasio, che offeso minacciò il Santo; ma poi, colpito da una malattia mortale, gli chiese perdono e ne invocò una visita. Dopo tre anni S. Nilo lo esaudì, lo convertì e lo dispose ad una pia morte. S. Nilo operò molti miracoli, come quando guarì i malati e liberò un fanciullo dalla possessione del demonio. Per sfuggire alle scorrerie dei Saraceni, Nilo lasciò la Calabria e si diresse a Capua. Prosegui, poi, alla volta di Montecassino e finì per stabilirsi a S. Michele Arcangelo in Vallelucio. Dopo tredici anni Nilo e i circa settanta monaci che lo seguivano, si trasferirono a Serperi, presso Gaeta. Nel 998, sebbene novantenne, Nilo si recò a Roma, presso l’imperatore Ottone III e il Papa Gregorio V, avendo avuto notizia della triste sorte dell’Antipapa Giovanni Filogato, suo concittadino. Nel 1004 si trasferì a Grottaferrata dove morì.

Orari e Indicazioni

10 settembre

Ore 4,30 partenza

Ore 10,00 Visita a Gaeta, pranzo al sacco.

Ore 14,00 visita all’Abbazia di Montecassino

Ore 18,00 partenza per Castelgandolfo

ore 20,00 Cena e pernottamento presso Mondo migliore

11 settembre

Ore 8,00 Colazione, partenza per Grottaferrata

Ore 9,30 visita alla Badia di Santa Maria di Grottaferrata e al Monastero

Ore 12,30 pranzo al sacco

Ore 14,30 partenza per Roma

Visita alla Basilica di San Pietro e alla tomba di Giovanni Paolo II

 

N. B. Gli orari, tranne la partenza, sono dati con una certa approssimazione e sono solo indicativi.

Il costo del pellegrinaggio che comprende: il viaggio in Pullman, cena del 10 settembre, pernottamento, prima colazione dell’11 settembre, è da considerarsi tra gli 85-100 euro, di cui € 50 sono da versare al momento dell’iscrizione. Rivolgersi al presidente di Azione Cattolica del proprio paese,  oppure a:

Angela Castellano 0984956109 Luigi Viteritti 0984956013, Suor Miriam, Piccole Operaie dei Sacri Cuori 0984956146

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