Mirë se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ARBITALIA lajme
 

IL SUD ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO

Alla Fiera Internazionale di Torino viene presentato il libro di Mario Brunetti “La piazza della rivolta”, edito dalla Rubbettino.

Il testo prende le mosse da una micro-vicenda di un paese albanese del Mezzogiorno, per fare un excursus storico sulla fame di terra dei contadini meridionali; sulle speranze deluse con l’Unità d’Italia la cui centralizzazione selvaggia ha dato vita al brigantaggio; sulla genesi della nascita della questione meridionale sino alle responsabilità del giolittismo (che ha prodotto il trasformismo) e sulla incapacità della sinistra storica a dare risposte alle genti del Sud.

Il ritorno all’inchiesta della realtà meridionale, la cui occasione è data da una microstoria in età giolittiana, riporta alle evidenti lacerazioni dell’oggi e alla necessità di riprendere una riflessione sulla specificità meridionale come categoria interpretativa dei processi in atto a livello internazionale.

Ampi giudizi positivi vengono su questo ultimo lavoro di Mario Brunetti.

Il testo sarà nelle librerie dalla prossima settimana.

 

Nel retro di copertina si legge:

Quando cadono le solidarietà artificiali dei partiti, quando vanno in crisi le identità ideologiche si può trovare la risorsa inattesa di ricercare il futuro nelle proprie radici.

Non è lavoro storiografico questa scrittura di Mario Brunetti che collega i drammatici fatti di Reggio Calabria del 1970 con la rivolta di Plataci del 1909, non è lavoro storiografico la ricucitura dei raccordi

tra il fermento ideale e politico nella piccola comunità italo-albanese incastrata tra i contrafforti aspri del Pollino e la grande storia dei moti anti-borbonici e del movimento risorgimentale.

Si legge in queste pagine una sorta di corpo a corpo tra la biografia e la storia, un modo tutto politico di porre al passato le domande che insorgono dalle discontinuità del presente, la fatica di un tentativo

di reinventare una tradizione popolare scavando sotto le macerie di una “storia sacra” di gruppi dirigenti, di apparati e di ortodossie ideologiche.

Può darsi che, quando si incrinano le motivazioni esibite e riconosciute (marxiste, socialiste, comuniste) di una vita militante, si scopra che le scelte di campo e i pensieri ossessivi di tutta una esistenza ci sono venuti da una infanzia comunitaria nutrita dalle ansie di libertà e dalle idee di giustizia diffuse da un seminario greco-ortodosso delle profonde Calabrie.

Quando si dichiara di voler mettere a fuoco “il ruolo straordinario avuto nella storia sociale e politica del Sud dell’Italia, pre e post unitaria, dagli arbëreshë (italo-albanesi) portatori di una passione civile

e anticonformista che si intreccia con la storia democratica del Mezzogiorno”, è chiaro che si rovesciano paradigmi. Si apre il varco alla complessità e alla libertà nella storia contro le visioni rettilinee di un processo storico trascinato dalle grandi idee (il liberalismo, il marxismo) oppure spinto dalle inesorabili contraddizioni economiche (feudalesimo/borghesia, capitale/lavoro).

(dalla prefazione)

Mario Brunetti (Plataci, 1932), vive a Cosenza. Giornalista professionista. Meridionalista. Ha fondato e dirige la rivista Sinistra Meridionale. È Presidente dell’Istituto Mezzogiorno Mediterraneo e del

Centro Studi di Politica ed Economia della Calabria.

Protagonista di prima linea, nell’ultimo mezzo secolo, della storia sociale e politica del Mezzogiorno. È autore di numerosi scritti sulla “questione meridionale”, su problemi internazionali e sulle minoranze nazionali in Europa.

È stato Deputato dal 1992 al 2001 portando in Parlamento le acute contraddizioni del Sud e delle periferie del mondo. È stato membro del Consiglio d’Europa e segretario della delegazione parlamentare italiana.

In Parlamento ha avuto ruoli di grande responsabilità:membro della Commissione Affari Costituzionali e della Commissione Esteri e Comunitari. È stato componente della delegazione Centro Europea.

Ha fatto parte della Commissione Antimafia. È stato Presidente del Comitato per i Diritti Umani della Camera dei Deputati.

priru / torna