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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Il nuovo romanzo di Carmine Abate

 La festa del ritorno

 
La Festa del ritorno
Carmine Abate

Presentazione
martedì 8 giugno, alle 21.

Via Marco Polo 6 - 20124 Milano
tel. 02.65.36.35 - 02.626.942.74

info@itacacomunicazione.it

www.itacacomunicazione.it
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Un padre e un figlio. L'incanto dell'infanzia. Un segreto che si svela poco a poco, fino all'inattesa conclusione. «La festa del ritorno» è un romanzo intenso sulla fatica di crescere, lo strazio dell'addio, il senso della vita.

ALCUNI GIUDIZI SUL LIBRO:

Abate racconta con tocco felice. […] Un racconto mosso, commosso e sempre vivo.
Ermanno Paccagnini, Corriere della Sera

Un piccolo gioiello di racconto-poema, che vede protagonisti un padre e un figlio. Un romanzo sincero, in cui i sentimenti hanno un valore legato alla tradizione della terra.
Fulvio Panzeri
, Famiglia Cristiana

Un romanzo poetico, struggente e narrativamente ammaliante. Un romanzo così caldo, così linguisticamente vivo, così importante, soprattutto perché restituisce un'immagine forte dell'infanzia … ci piacerebbe saperlo letto da tutti… Andrea Di Consoli, L'Unità

Uno dei migliori affreschi della via italiana al meticciato culturale. Viene in mente Mystic River, il thriller da cui Clint Eastwood ha tratto il suo ultimo film. Angiola Codacci-Pisanelli, L'Espresso

Un romanzo bello e avvincente dall'inizio alla fine. Una festa della scrittura. Giuseppe Colangelo, L'Adige

Anche in questo caso Abate ha colpito il bersaglio in pieno, donandoci un testo di esemplare compattezza ed equilibrio tra le parti. Abate è un caso, in Italia più unico che raro, di scrittore che sa unire una traboccante inventività con una cura raffinata dell'articolazione narrativa e dell'impasto linguistico.
Giuseppe Traina, L'Indice

Nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbëresh – cioè italo-albanese – della Calabria, Carmine Abate da giovane emigra ad Amburgo e poi in diverse città del Nord Italia e della Germania. Attualmente vive in Trentino, dove insegna.

Come narratore esordisce nel 1984 in Germania con la raccolta di racconti Den Koffer und weg! (ed. italiana ampliata, Il muro dei muri, 1993). Ha pubblicato, tra l'altro, una ricerca socio-antropologica sull'emigrazione, Die Germanesi, con Meike Behrmann (Campus Verlag, 1984), il libro di poesie Terre di andata (Argo, 1996) e i romanzi: La moto di Scanderbeg (Fazi, 1999; ed. tascabile 2001, «Premio Crotone», «Libero Bigiaretti» e «Racalmare-Leonardo Sciascia») e Il ballo tondo (1991, ristampato da Fazi nel 2000, «Premio internazionale dei lettori Arge Alp»).

Con il suo precedente romanzo Tra due mari (Mondadori, 2002, terza ed.) ha vinto i Premi: «Società dei Lettori di Lucca», «Domenico Rea-Ischia», «Matelica-L. Bigiaretti», «Premio internazionale Fenice Europa», «Rhegium Julii-Corrado Alvaro» e il Premio internazionale «Feudo di Maida».

I suoi libri sono tradotti in Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Kosovo e Albania. Il suo ultimo romanzo è La festa del ritorno, uscito nel marzo 2004 da Mondadori, è già stato ristampato ed è tra i vincitori finalisti del Premio Napoli.

«Uno scrittore che si distingue per visione civile del mondo, impegno della memoria e originalità di scrittura». Vincenzo Consolo.

www.celeste.it/abate.htm

Sarà presente l'autore
moderatore Raffaele Taddeo
letture Giancarlo Ponticelli
Biblioteca Dergano-Bovisa di Via Baldinucci