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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Il nuovo romanzo di Carmine Abate

 La festa del ritorno

PRESENTATO PER LA PRIMA VOLTA IN CALABRIA “LA FESTA DEL RITORNO” DI CARMINE ABATE

“La festa del ritorno”, il nuovo romanzo dello scrittore calabro-albanese Carmine Abate, è stato presentato per la prima volta in Calabria e in un paese arberesh, nel corso di un incontro organizzato dal Centro internazionale di studi deradiani e dal Comune.

Alla presentazione dell’ennesimo successo editoriale del giovane scrittore di Carfizzi (Kr),  conosciuto e apprezzato anche all’estero, hanno dato il contributo la professoressa Elvira Di Fabio, direttrice della Harvard Summer school di Boston, con un intervento sulla “traduzione in inglese dell’opera di Carmine Abate”, e il prof. Michelangelo La Luna, direttore  del Centro studi deradiano, con una relazione sul tema “le novità linguistiche della Festa del ritorno”. A rappresentare l’Amministrazione comunale l’assessore alla cultura, Antonio Sposato. Presente  lo stesso autore del libro; un perfetto esempio di romanzo breve pubblicato da Mondatori e alla terza edizione in pochi mesi, vincitore del premio “Selezione campiello” e finalista del “Premio Napoli”.

Molto apprezzate sono risultate  le relazioni di alcuni studenti americani, da un mese a S. Demetrio Corone per seguire il consolidato ciclo di seminari sulla lingua e cultura italiana, riservato ai frequentanti statunitensi del De Rada Italian Institute di Boston.

David Paltiel ha parlato sulle tecniche letterarie del romanzo, i connazionali Daniel Mach e Megan Rodgers si sono soffermati sulla figura di Tullio, l’emigrante che ha deciso, dopo molti anni trascorsi in Francia a lavorare, di tornare definitivamente nel paese di origine. Il tema dell’ “eroismo” nel romanzo di Abate è stato proposto da Sara Russo; la figura di Marco, il giovanissimo protagonista del libro che per anni soffre la mancanza del padre emigrato, è stata analizzata da Lesile Wittenbraker, mentre Justin Linam ha posto l’attenzione sui temi universali presenti nelle 162 pagine del  romanzo: il valore degli affetti, il dolore della lontananza e la natura.

Nell’ultimo successo di Abate,  definito dalla critica il romanzo “inno alla figura dei padri del Sud”, s’intrecciano la storia d’infanzia di Marco e quella di emigrazione di suo padre Tullio, costretto a lasciare il paese di origine per emigrare in Francia. Storia di infanzia, di emigrazione , fatta di realtà e di fantasia, di ricordi autobiografici e di forti temi sociali, come la povertà e la disoccupazione  del Sud. Rispetto agli altri romanzi, la novità della Festa del ritorno è costituita dall’uso della lingua italiana intrisa di espressioni regionali, arbereshe e d’oltralpe.

Adriano Mazziotti