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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

NICOLA BAVASSO PUBBLICA UNA INTERESSANTE GUIDA SU LUNGRO

UNGRA
Katund i Arbėrisė

 

Ungra Katund i Arbėrisė

di Nicola Bavasso

Grande festa di popolo nel palazzo dell’ex dopolavoro di Lungro, all’insegna della cultura e dell’aggregazione sociale. L’occasione č stata offerta dalla presentazione della guida turistica Ungra Katund i Arbėrisė (Ed. Masino, Lungro) di Nicola Bavasso. L’incontro, promosso dal Comune di Lungro, dall’Associazione arbėreshe Rilindja e dalla Comunitą Montana italo-arbėreshe del Pollino, č stato coordinato da Cosimo Bruno consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Dopo l’introduzione di Bruno che ha evidenziato, compiaciuto, la massiccia presenza dei giovani che testimoniano una effettiva crescita culturale, č intervenuto il sindaco della cittadina Vincenzo Iannuzzi che ha invitato tutti “ a essere pił uniti a catturare la propria storia per essere uniti attraverso la dimensione culturale”. Per l’assessore alla cultura della Comunitą montana Rosaldo Bellizzi “ gli arbėreshė devono produrre di pił e impegnarsi per raggiungere maggiori livelli di qualitą e scientificitą nei vari lavori. Pur badando al turismo di ritorno occorre non cullarsi esclusivamente sul passato ma produrre nuove idee per una nuova rinascita”. Giovanni Belluscio, ricercatore dell’Universitą della Calabria, ha ribadito che il lavoro di Bavasso č come un “cordone ombelicale che potrą legare ancor pił  i lungresi alla propria comunitą, ai loro luoghi, gjitoni, personaggi e diventare il piccolo scrigno in cui conservare per il futuro l’immagine del katund  paese cosi come lo vediamo e lo conosciamo oggi”. Eugenio Marigliano ha evidenziato alcune peculiaritą della guida di Bavasso proponendo alcune osservazioni sulla partizione della guida. Ha concluso i lavori il pro rettore dell’Universitą della Calabria, prof. Franco Altimari che ha illustrato le coordinate storiche, linguistiche, istituzionali entro le quali il lavoro di Bavasso viene a collocarsi. Altimari ha tra l’altro affermato che il “discorso sugli Albanesi d’Italia andava avanti per decenni con l’indifferenza delle istituzioni, con l’eccezione di alcune presenze associative della chiesa; infatti nel 1967 la chiesa arbėreshe adotta la nostra lingua nella liturgia. Molto spesso sulla storia e sulla cultura arbėreshe vengono scritte molte inesattezze; perciņ occorre rifare, ricostruire la nostra storia su documenti effettivamente esistenti e rintracciabili.  Per ottenere questo obiettivo perché non investiamo in borse di ricerca ai nostri giovani, nella ricostruzione della nostra identitą? La regione Calabria farebbe bene a istituire borse di ricerca per approfondire scientificamente il proprio passato, come gią opera la regione Sardegna. La guida di Bavasso č la testimonianza degli sforzi di una comunitą e di una forma di collaborazione in cui convergono sinergie giovanili; occorre – ha aggiunto Altimari – accettare le sfide della modernitą, lavorare per avere dei libri di testo in arbėresh per costruire un bilinguismo paritario e non un bilinguismo zoppo per il quale, alcuni decenni fa, la lingua dominante ci faceva vergognare. Lavoriamo, quindi, per un grande progetto dell’Arbėria”. Sono intervenuti nel dibattito p. Matrangolo, p. Tamburi e i giornalisti Pasquale De Marco e Demetrio Emmanuele. In chiusura Nicola Bavasso ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della guida su Lungro.

MARTINO  ZUCCARO

Articolo pubblicato sulla rivista “PROSPETTIVE  MERIDIONALI”  Anno XXI  N° 1, Gennaio - Febbraio 2004

 

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