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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ECCO LA PIU' RECENTE PUBBLICAZIONE DEL PAPAS ANTONIO BELLUSCI
GLI ARBERORI-ARVANITI
UN POPOLO INVISIBILE
Ricerche etnografiche nell'Ellade (1965-2000)

 

Antonio Bellusci

Arbėrorėt -Arvanitė njė popull i padukshėm

Kėrkime etnografike nė Elladhė (1965-2000)

 

Tekste dhe dokumente tė kulturės gojore arbėrore

Tė mbledhura nė 37 katunde arvanite nė krahinat e akaisė, korinthisė, argolidhit, atikėsė, viotisė dhe tė lokridhės.

 

ParathĖnie

Agron xhagolli, tiranĖ-shqipĖri

Zymer neziri, pristhtinĖ-kosovĖ

Vangjel ljapi, elefsinĖ-elladhĖ

 

VĖLLIMI IX

 

Shoqata qendrore kĖrkimore shoqĖrore-kulturore

“gjergj kastrioti” –frasnita (kozenca)

2004

 

Antonio Bellusci

Gli arberori-arvaniti un popolo invisibile

Ricerche etnografiche nell’ellade (1965-2000)

 

Testi e documenti di cultura orale

Raccolti in 37 paesi albanesi

Nelle regioni dell’acaia, corinzia, argolide, attica

Beozia e locride

 

Presentazione

Agron xhagolli, tirana-albania

Zymer neziri, prishtina-kosova

Vangjel ljapi, elefsina-ellade

 

VOLUME IX

 

Centro ricerche socio-culturali G. Kastriota

Frascineto (cosenza)

2004

Introduzione

Il recente lavoro del Bellusci č il prosieguo di “Ricerche e studi tra gli arberori dell’Ellade-Da radici Arbereshe in Italia a matrici arberore in Grecia- Testi e documenti”, pubblicato nel 1994 a Cosenza. 

Il recente lavoro del Bellusci č il prosieguo di “Ricerche e studi tra gli arberori dell’Ellade-Da radici Arbereshe in Italia a matrici arberore in Grecia- Testi e documenti”, pubblicato nel 1994 a Cosenza.

 

Prodromos 1985. Il Sindaco Hjeruvin Vllahos

 

Il viaggio per il Bellusci, uomo dotato di una curiositą inestinguibile, si č subito tramutato in un lavoro di ricerca antropologica e di indagine sul campo, infatti il Papąs ha scrupolosamente e professionalmente raccolto dagli anni 1965-2000 aneddoti, credenze, racconti popolari, toponimi, preghiere, favole, canti, ecc.

Questa documentazione costituisce un ponte culturale fra le comunitą arbereshe dell’Italia e le comunitą arberore della Grecia passando per le analogie culturali che ancora resistono.

Atene 1984: A. Bellusci con Aristidhi  Kolljas

 

La situazione di indifferenza imposta dal governo greco ha lasciato le suddette comunitą in uno stato di arretratezza culturale che ha ritardato la presa di coscienza del patrimonio presente nelle loro usanze.

Il lavoro di ricerca compiuto  dal  Bellusci  ridą voce, dignitą e visibilitą alle comunitą arberore.

Le testimonianze raccolte riguardano le comunitą presenti nelle regioni dell’Acacia, della Corinzia, dell’Argolide, dell’Attica, della Beozia e della Locride.

Nella regione dell’Acaia, l’autore attraverso le interviste agli abitanti anziani delle comunitą evidenzia l’importanza della “Besa” (la parola data) presente sia fra le comunitą arberore sia fra quelle arbereshe.

A causa della repressione e del mancato riconoscimento della minoranza arberore da parte del governo greco, la lingua č poco usata anche se sono ancora presenti molti canti e molte favole.

                                                                                                               

 

Nelle comunitą della Corinzia sono evidenziate le tematiche comuni fra arbereshe e arberore presenti nei canti tradizionali tipo il tema dell’amore della nostalgia, dell’amor patrio ecc.

In queste cominitą arberore č presente il vajtim (lamento funebre) dal contenuto straziante.

I termini usati per indicare i giorni della settimana i numeri e i mesi sono uguali al nostro arbereshe.

Le donne sono solite tessere al telaio intonando alcune canzoni tipiche, tra gli uomini č diffusa la pastorizia e i giochi popolari.

I santi festeggiati dagli arberori e comuni anche alle nostre comunitą sono S. Demetrio, S. Nicola e S. Attanasio.

Nelle comunitą dell’Argolide il Papąs riceve l’ospitalitą e la gentilezza degli arberore che pur avendo scarse possibilitą economiche prestano tutte le loro premure nei confronti dell’ospite.

Continua il viaggio delle similitudini fra i toponimi i cognomi e i canti presenti nelle comunitą arbereshe e quelle arberore.

A Kranidhi il Bellusci incontra il metropolita di Corinto, Panteleimon insieme alla sua famiglia.

Nelle comunitą dell’Attica le donne fanno la pasta, il pane e i dolci nel forno di casa.

 

La rivista Arvanon

 

Sono presenti i cognomi Bellis, Stamatis.

A Kranidhi il Bellusci incontra il metropolita di Corinto, Panteleimon insieme alla sua famiglia.

Tipiche e diffuse sono le leggende e le favole.

Nelle comunitą della Beozia gli uomini sono soliti lavorare nei campi e dedicarsi alla pastorizia.

A Villja troviamo la montagna Bellusci (Mali i Bellushit).

Nelle comunitą della Locride diverse sono le usanze ricche di simbolismi come per esempio il ferro posto davanti alla porta di casa degli sposi, che simboleggia quanto gli stessi debbano vivere quanto il ferro e con la stessa potenza.

Dopo il matrimonio il compare o il fratello offrono del miele agli sposi, perché la sposa sia dolce e amabile proprio come il miele.

Nella Locride sono anche molto diffuse le leggende e le credenze popolari, infatti alla nascita di un neonato secondo credenze popolari entro tre giorni arriva una fata  a predirgli il futuro e sempre per tre giorni il neonato viene lavato.

 

Pilos 1970: Papąs Antonio Bellusci e Papąs Giovanni Capparelli

 

Quando muore qualcuno i parenti lo lavano con vino e acqua lo vestono e lo depongono in una bara accendendogli intorno delle candele. Il corteo funebre accompagna il morto lasciando accesa una candela per tre giorni interi.

In casa depongono un bicchiere di acqua, uno di vino e un pane dopo tre giorni vengono convocate tre anziane perché mangino il pane e bevano il vino.

All’interno della bara se il defunto č un uomo gli viene deposto un boccale di vino o del cognac, dopo sette anni dalla morte all’apertura della bara questo liquore viene usato come farmaco.       

   

Sara Baffa

Centro Studi e Ricerche delle Tradizioni Popolari Italo-Albaneni

 

 

Il prezzo € 20,00

Questo libro si puņ richiedere al Centro Ricerche Socio-Culturali G. Kastriota Via Pollino Frascineto o scrivendo una e-mail a lidhja@tiscali.it

 

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