“La prima impressione che suscita la lettura
dell’opera di Innocenzo Mazziotti è di apprezzamento per la puntuale
indicazione delle fonti e la ricostruzione della storia di un popolo
fondata su precisi riscontri dei documenti.
La storiografia sull’argomento, salvo qualche
rara eccezione, si è qualificata per l’avarizia delle fonti documentali;
la monografia di Mazziotti riempie il vuoto e conquista un ruolo di
riferimento per quanti si applicheranno agli studi sulle immigrazioni
albanesi e alla formazione delle prime comunità in Italia e tra queste, la
più significativa per prestigio culturale, S. Demetrio Corone”.
Con questo incipit l’On. Senatore Cesare
Marini, sindaco di S. Demetrio Corone, compendia intelligentemente il
senso della monografia storica del paese citato che, finalmente, è oggetto
di uno studio organico e rigoroso che non ricalca più gli schematismi che
hanno caratterizzato la storiografia arbëreshe basata sugli spesso
discussi Rodotà-Masci-Tajani-Zangari.
Quindi ci troviamo davanti ad una riscrittura della
storia delle emigrazioni degli Albanesi d’Italia la cui etnia, i suoi
personaggi e gli episodi più notevoli vengono trattati nei giusti contesti
storici e senza faziosità e senza enfasi, caratteri che marcano tutta
l’opera del Mazziotti.
Come giustamente ha sottolineato l’On. Marini,
infatti, è messa in forse l’esistenza di Demetrio Reres e figli e vengono
ridimensionate, quindi, le storie di fondazione dei centri arbëreshë del
Catanzarese e della Sicilia.
Ma, messi da parte questi rilievi ed altri, qual è
l’importanza dell’opera del Mazziotti?
Ci troviamo finalmente davanti ad un lavoro che
spiega con un linguaggio non ostico gli aspetti giuridici, fiscali e
sociali con cui si sono dovuti scontrare ed adattare i profughi albanesi
nel Meridione d’Italia.
E cito a mò di esempio la consistenza dei fuochi
e la relativa tassazione, la giurisdizione esercitata dai vescovi
latini sui sacerdoti greci, i sistemi di tassazione, l’amministrazione
della giustizia, il funzionamento delle fiere, la struttura del catasto
onciario e le categorie sociali, ….
Insomma l’opera del Mazziotti non è solo una
monografia storica su di un paese ma è anche un’importantissima guida
metodologica per chi intende intraprendere una ricerca seria sulle
comunità albanesi d’Italia.
Inoltre, l’opera del Mazziotti acquista ancora
maggior pregio perché è corredata da una fittissima ed inedita
bibliografia italiana e straniera (italiana, albanese, greca, francese,
tedesca, inglese, spagnola, serba, …) che fanno la gioia degli
appassionati di storia regionale ed europea.
Felice la scelta dell’Editrice “Il Coscile”,
diretta da Mimmo Sancineto che si sta sempre più affermando come un
editore molto sensibile alle problematiche minoritarie e che si distingue
per la cura e la grafica delle sue edizioni.
Il lavoro di Innocenzo Mazziotti, pubblicato
dall’Amministrazione Comunale di S. Demetrio Corone, può essere
considerato ed annoverato come uno dei pilastri della recente storiografia
monografica arbëreshe.
Scheda del libro:
Innocenzo Mazziotti, Immigrazioni albanesi in Calabria nel XV
secolo e la colonia di S. Demetrio Corone (1471-1815), Amministrazione
Comunale di S. Demetrio Corone, Edizioni “Il Coscile”, Castrovillari (Cs),
2004.
Francesco Marchianò