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La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

A conclusione dell'anno millenario gli "Orientalia Cristiana Analecta" del Pontificio Istituto Orientale pubblicano il volume:

S. PARENTI, IL MONASTERO DI GROTTAFERRATA NEL MEDIOEVO (1004-1462). SEGNI E PERCORSI DI UNA IDENTITĄ (ORIENTALIA CHRISTIANA ANALECTA 274), ROMA 2005, PP. 572.


Fondato cinquanta anni prima della crisi del 1054, da monaci greci provenienti dalla Calabria bizantina, il monastero di Grottaferrata deve la sua odierna fisionomia ad una riforma liturgica e istituzionale progettata dalla Sezione Orientale del Dicastero De Propaganda Fide e resa esecutiva da Leone XIII nell'aprile del 1881.

Nasceva cosģ, nel clima favorevole all'Oriente Cristiano determinato dall'³unionismo² pre-ecumenico, quel ³fenomeno Grottaferrata² che attirņ curiositą e interesse in esponenti delle Chiese ortodosse d'Europa e del Medio Oriente, fenomeno destinato a dilatarsi dopo il Congresso Eucaristico di Gerusalemme del 1893 e la fondazione nel 1910 della rivista ³Roma e l'Oriente²

Con il ³fenomeno² e come sua diretta conseguenza, si imponeva anche una ³storia² del Medioevo  funzionale ai progetti unionisti del tempo, a quella che veniva additata come la ³missione storica² della millenaria Badia Greca dei Castelli Romani: l'unione delle Chiese d'Oriente e d'Occidente. Ne risultņ una vulgata che ebbe importanti ricadute negli studi successivi fino ai nostri giorni.

Del Medioevo criptense e dei problemi che solleva, il presente lavoro intende proporre una rilettura partendo dai ³segni² superstiti (arti, agiografie, liturgia, libri, consuetudines), contestualizzati nel quadro pił ampio dell'evoluzione del monachesimo greco d'Italia, dalle origini studite alla prima soluzione ³basiliana².

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