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La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Botime / Pubblicazioni
SESTO OSCAR MONDADORI PER CARMINE ABATE
LA MOTO DI SCANDERBEG

Comincia con numerose, importanti novitą l’anno nuovo per lo scrittore arbėresh Carmine Abate. In questi giorni uno dei suoi romanzi pił belli, “Tra due mari”, approda negli USA, tradotto dalla casa editrice Europa Editions di New York. Ed č gią recensito con entusiasmo da due riviste letterarie prestigiose, Kirkus Reviews e Starred Rewiew, come un romanzo “magico” e “pieno di fascino”.

Il romanzo pił recente di Abate, “Il mosaico del tempo grande” č uscito invece in Francia, e Le Novel Observateur l’ha salutato come “il romanzo pił complesso e pił lirico di Abate, che possiede un’emozione e un luminoso virtuosismo narrativo che donano a ciascuna delle sue pagine una luce calda, fraterna e avvincente.”   

Inoltre, a distanza di nove anni dalla prima, fortunata pubblicazione per Fazi, esce in questi giorni una nuova edizione, per gli Oscar Mondadori, de “La moto di Scanderbeg” (pp. 210, euro 8.80): un sorprendente romanzo corale in cui si intrecciano storie d’amore, di impegno civile e di spaesamento. Abate le narra con maestria, affidandole a voci possenti e appassionate che si affollano attorno al protagonista, Giovanni Alessi. Sempre in fuga dalla sua famiglia, dal suo paese in Calabria (la mitica Hora), dai fantasmi del passato e da se stesso, Giovanni approda in Germania sulle tracce dell’irrequieta e sensuale Claudia che ama fin da ragazzo. A Colonia lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio italiana. E intanto, grazie soprattutto ai racconti memorabili della madre (indimenticabili sono le pagine sull’eccidio di Melissa) e alle suggestioni magiche di un misterioso ragazzino dagli occhi di calamita, ripensa la sua storia e quella di suo padre Scanderbeg, affascinante leader delle lotte contadine nell’Italia del dopoguerra, sempre in sella alla sua moto, nel quale sembra rivivere il mitico condottiero dell’epopea albanese contro l’impero ottomano.

«Metafora di ogni meridione del mondo – ha scritto il grande scrittore Vincenzo Consolo – La moto di Scanderbeg č uno dei pił felici esiti narrativi di questi anni. E soprattutto un attualissimo romanzo sullo smarrimento della nostra identitą e sulla necessitą del recupero della memoria».


Carmine Abate č nato nel 1954 a Carfizzi, una comunitą arbėreshe – cioč italo-albanese – della Calabria, ed č emigrato da giovane in Germania. Oggi vive in Trentino, dove insegna. Ha esordito nel 1984 in Germania con la raccolta di racconti Den Koffer und weg! (ed.ital. Il muro dei muri 1993, ora negli Oscar) e con il saggio I germanesi (ed. ital. 1986 e 2006) scritto con Meike Behrmann. Ha pubblicato, tra l’altro, il libro di poesie Terre di andata (1996) e i romanzi Il ballo tondo (1991), Tra due mari (2002) La festa del ritorno (2004, premio selezione Campiello), Il mosaico del tempo grande (2006), ora usciti tutti negli Oscar. I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in molti paesi.

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