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Carmine Abate vince il Premio selezione Campiello 2012

 

Campiello, ecco 'cinquina', guida Abate

La scelta della giuria presieduta da Massimo Cacciari

25 maggio, 14:01

Campiello, ecco 'cinquina', guida Abate(ANSA) - VENEZIA, 25 MAG - La giuria di letterati presieduta da Massimo Cacciari ha scelto oggi a Padova la cinquina del premio 'Campiello', promosso da Confindustria Veneto. In testa con 8 voti 'La collina del vento' di Carmine Abate (Mondadori); 7 voti a 'Piu' alto del mare' di Francesca Melandri (Rizzoli) e 'Il senso dell'elefante' di Marco Missiroli (Guanda); 6 voti a 'Tutti i colori del mondo' di Giovanni Montanaro (Feltrinelli) e a 'Nel tempo di mezzo' di Marcello Fois (Einaudi), uscito alla seconda votazione.

 

Cultura: scelta la cinquina finale del 50mo premio Campiello. Al primo posto Carmine Abate con “La collina del vento” (Mondadori)

25 Maggio 2012 - 13:17

(ASCA) - Padova, 25 mag - Otto voti a ''La collina del vento'' di Carmine Abate (Mondadori) che si aggiudica il premio selezione Campiello al primo posto; 7 voti a ''Piu' alto del mare'' di Francesca Melandri (Rizzoli) e a ''Il senso dell'elefante'' di Marco Missiroli (Guanda); 6 voti a ''Tutti i colori del mondo'' di Giovanni Montanaro (Feltrinelli) e a ''Nel tempo di mezzo'' di Marcello Fois (Einaudi). Questa la cinquina del 50mo premio Campiello scelta dalla giuria di letterati presieduta da Massimo Cacciari. Il vincitore del super Campiello verrą proclamato sabato 1° settembre al Gran teatro la Fenice di Venezia.

fdm/res

LA COLLINA DEL VENTO (per la rassegna stampa: www.carmineabate.net)
(Mondadori - pag. 264)

“Sono le vicende aspre e spesso luttuose di una famiglia epocale, quelle che ci racconta Abate con il fervore profumato di mare e di vento che emana da pagine bellissime, dense di poesia. Un romanzo che cresce, palpita e matura nelle parole innamorate di un narratore appassionato e sincero.” Sergio Pent, La Stampa TTL.

“Un libro epico e corale, tra i migliori scritti in questi anni.” Roberto Carnero, Famiglia Cristiana

 

“Il romanzo di Abate č uno scavo archeologico nella memoria, il disvelamento, strato dopo strato, di segreti nascosti. Abate, […] a differenza di tanta narrativa italiana contemporanea, non si compiace della circumnavigazione del proprio ombelico e costruisce una vicenda dal sapore epico-elegiaco che percorre, attraverso la guerra e il fascismo, un secolo di storia italiana. Giudizio: Ottimo.” Giorgio Ieranņ, PANORAMA

 

Carmine Abate č uno dei nostri migliori scrittori… ben noto ai lettori forti che sanno di poter aprire ogni suo nuovo romanzo senza delusioni.” Angiola Codacci Pisanelli, L’Espresso

 

Impetuoso, lieve, sconvolgente: č il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati.
Proprio i ricordi condivisi sulla “collina del vento” costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all’aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede.
Cosģ, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica cittą di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l’invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi č Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerą il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti.

Ma spetterą a Rino, il pił giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s’intreccia con la grande storia d’Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un’intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.

Carmine Abate dą vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all’affascinante Torinčsia e all’ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano.

La collina del vento č la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversitą riesce a piegare, che nessun vento potrą mai domare.

 

 

Carmine Abate č nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbėresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con Der Koffer und weg! (1984). Ha pubblicato due libri di racconti, Il muro dei muri (1993) e Vivere per addizione e altri viaggi (2010), la raccolta di “poesie & proesie” Terre di andata (1996 e 2011), il saggio I germanesi (1986 e 2006) con Meike Behrmann e i seguenti romanzi, ora tutti in edizione Oscar Mondadori: Il ballo tondo (1991), La moto di Scanderbeg (1999), Tra due mari (2002), La festa del ritorno (2004), Il mosaico del tempo grande (2006) e Gli anni veloci (2008). I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo e in corso di pubblicazione in arabo

 

 

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