ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

FESTA DI SAN DEMETRIO MEGALOMARTIRE - ANNO 2008

Si rinnova il tributo di fede e il legame speciale che unisce i sandemetresi al loro Santo Patrono, San Demetrio Megalomartire di Tessalonica, oggi Salonicco (Grecia).

Al termine della solenne liturgia eucaristica, la processione di domani mattina guidata dall’arciprete Andrea Quartarolo, coadiuvato dal suo vice, papąs Marcel Janku, č uno dei momenti pił attesi dalla comunitą, che partecipa in massa nel contesto di una festa  molto sentita e di genuina pietą popolare. Una processione che, sul solco di una tradizione antica e comune a tanti altri centri del meridione, si snoderą attraverso i suggestivi  rioni del centro storico e i nuovi quartieri. E la tradizione si ripete.

Come quella di  stendere dai balconi e dalle finestre stupende coperte confezionate a mano al passaggio del corteo in ossequio al Santo, e l’usanza di disseminare lungo il percorso  della processione tavolini imbanditi di bevande e dolci offerti ai fedeli dagli abitanti dei rioni. Altro elemento peculiare della festa č lo stendardo che precede il sacro corteo, messo all’asta una volta giunti davanti al palazzo municipio.

Anche quest’anno non č mancata la tradizionale festa di “Shen Mitri i Viker” (S. Demetrio Piccolo) che anticipa di una settimana la festa patronale, organizzata con molta devozione dagli abitanti della contrada Gurza.

Ma i sandemetresi non aspettano la festa di fine ottobre per rendere il tributo di grande affetto e di venerazione al loro Santo Patrono. E’ la chiesa a Lui dedicata che testimonia esempi sempre pił significativi del generoso concorso di molti parrocchiani.

La chiesa matrice, in linea con altri edifici sacri di rito bizantino, continua a riappropriarsi della fisionomia  orientale e ad arricchire il suo valore artistico.  

Ciņ avviene con l’introduzione di molte icone, mosaici e pitture murali che da qualche anno prendono il posto delle statue raffiguranti Cristo, la Madonna e i Santi; retaggio dell’adattamento da parte della chiesa italo-albanese ad alcuni elementi del rito latino assimilati nel tempo.

L’evoluzione del ciclo pittorico voluto e portato avanti da papąs Quartarolo  assicura al sacro edificio un aspetto in piena sintonia con la tradizione greca. Lo scintillio degli ori che ricoprono i mosaici e i colori degli affreschi  producono nei fedeli e in chi visita la chiesa un effetto di forte impatto emotivo. Molte icone sono state  realizzate su commissione dalla talentuosa artista sandemetrese Rita Chiurco, mentre l’imponente figura a mosaico di Cristo a mezzo busto che da qualche anno domina sopra l’arco dell’altare č opera del maestro Biagio Capparelli di Acquaformosa.

La distribuzione iconografica e  musiva che abbellisce la chiesa ha preso avvio un decennio fa. Il primo lavoro realizzato č stato il fonte battesimale con la raffigurazione del battesimo di Cristo. In fondo alla navata destra č distribuita una serie di pitture murarie, la cui impostazione č legata a un progetto teologico. Commissionati alla iconografa Chiurco da  famiglie sandemetresi, i dipinti rappresentano la Dormizione (famiglia Viteritti); l’Adorazione delle Mirafore (famiglia Maccaferri); l’Annunciazione (famiglia Mazziotti);la Presentazione di Maria nel Tempio (famiglia Demetrio Loricchio); la Nativitą di Maria (famiglia Di Martino) e la nativitą di Gesł (papąs Quartarolo ei suoi ragazzi). Negli ultimi anni il ciclo degli affreschi si č arricchito di nuove immagini, tutte commissionate da famiglie del posto e raffiguranti santi della tradizione liturgica greca. San Nilo (famiglia Sassi); San Nicola (Alba e Gino Sarpa); San Bartolomeo (famiglia Faillace) San Demetrio a cavallo ((famiglie Angelo Maria Sposato e “Calato” da Milano); la Platitera (famiglia Campagna), gli Angeli (famiglie Tarantino e Sposato); S. Gioacchino, Sant’Anna e Maria (famiglia Cadicamo), S.Gioacchino e Sant’Anna (famiglia Raffaele Marchianņ). Di ottima fattura sono anche l’ambone  e l’altarino devozionale in cui č incassata l’icona di San Demetrio dipinta dalla iconografa Chiurco (foto), realizzati ambedue da Giuseppe Sposato e donati alla chiesa.

Gli ultimi lavori eseguiti nell’edificio sacro hanno riguardato il presbiterio, ossia il vano dell’abside. L’intervento, eseguito dal giovane restauratore Giuseppe Baffa di Santa Sofia d’Epiro, č consistito nella pulitura, nel restauro conservativo della bancata lignea di fine ‘800, con il trono per il vescovo, e nella aggiunta di cristogrammi in greco. Sul trono episcopale del presbiterio č stata aggiunta l’icona di Cristo sommo sacerdote, eseguita da Luigi Manes di Lungro.

Adriano Mazziotti

priru / torna